CRONACHE TARANTINE
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Il dopo-Giochi del Mediterraneo continua a produrre effetti sul territorio e uno dei temi tornati con forza al centro dell’agenda è l’apertura dell’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie ai voli civili.
Lo scalo, utilizzato per settimane come hub logistico per delegazioni internazionali e autorità, ha mostrato una piena operatività che ora molti chiedono di trasformare in una prospettiva stabile.
Tra i più determinati c’è il consigliere regionale di Forza Italia, Massimiliano Di Cuia, che sollecita il presidente della Regione, Antonio Decaro, a chiarire la posizione della Giunta. Di Cuia ricorda di aver chiesto mesi fa un’audizione in Commissione Trasporti proprio sul futuro dell’Arlotta, convocata e poi rinviata più volte senza approdare a una discussione concreta. “Non possiamo più aspettare – afferma – la riattivazione dei voli civili è una priorità strategica per la provincia di Taranto. I Giochi del Mediterraneo hanno dimostrato quanto lo scalo possa fare la differenza. Ora la Regione deve dire chiaramente se intende lavorare per questa apertura oppure no”.
La pressione politica si intreccia con quella istituzionale. Nei giorni scorsi il sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, ha inviato una lettera ai parlamentari del territorio, al Ministero delle Infrastrutture e alla Presidenza del Consiglio, chiedendo pari opportunità territoriali e un tavolo di confronto dedicato ai voli di linea. Una richiesta che ha trovato ascolto nel Ministro dello Sport, Andrea Abodi, più volte presente sul territorio durante i Giochi e anch’egli utilizzatore dello scalo grottagliese.
D’Alò racconta di aver avuto con Abodi un colloquio diretto: “Il Ministro ha confermato la volontà di essere parte attiva nel percorso verso l’istituzione del tavolo. Condividiamo un’idea precisa: l’eredità dei Giochi non va dispersa, ma valorizzata e rafforzata”. Il sindaco ringrazia il Ministro per l’attenzione e sottolinea l’importanza di mantenere aperto il dialogo anche quando i riflettori sull’evento si sono spenti.
Il nodo ora è politico: la Regione deve decidere se trasformare l’Arlotta in un’infrastruttura civile stabile o lasciare che il dibattito resti sospeso. Per molti, la finestra aperta dai Giochi rappresenta un’occasione irripetibile. Per altri, è il momento di superare anni di rinvii e assumere una posizione chiara. Grottaglie, intanto, attende risposte.