CRONACHE TARANTINE
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Il consigliere regionale Antonio Scalera denuncia il taglio delle portate dalla Diga di San Giuliano: a rischio vigneti e ortofrutta. Chiesta la convocazione di assessore e commissario del Consorzio. “Emergenza idrica. La situazione sta diventando drammatica. Il territorio tarantino non può più aspettare.
La situazione dell’approvvigionamento idrico destinato al territorio pugliese, e in particolare al versante tarantino, sta assumendo connotati sempre più preoccupanti e non può essere ulteriormente rinviata. Per questo, nella giornata di oggi, ho inoltrato la richiesta di una audizione urgente con la partecipazione dell’assessore regionale all’Agricoltura e del Commissario straordinario del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia", dichiara Scalera, intervenendo sulle criticità legate alla disponibilità della risorsa idrica e alla gestione della Diga di San Giuliano.
I numeri preoccupano: "Da tempo il territorio segnala una situazione di forte difficoltà. A fronte di una richiesta pugliese indicata in circa 1.000 litri al secondo, l’erogazione si attesterebbe attualmente intorno ai 600 litri al secondo. Una riduzione significativa che sta producendo conseguenze concrete sulle attività agricole e che, con il passare dei giorni, rischia di aggravare ulteriormente una situazione già molto delicata".
Nel mirino anche il caso di Palagianello: "Particolarmente preoccupante è la situazione segnalata anche nel territorio del comune di Palagianello, dove gli operatori agricoli stanno riscontrando difficoltà nell’effettiva disponibilità dell’acqua necessaria alle coltivazioni".
Il comparto più colpito è quello agricolo: "Il comparto agricolo tarantino, e in particolare quello ortofrutticolo e dell’uva da tavola, sta vivendo una fase estremamente delicata. In molti casi il prodotto è ancora invenduto sui ceppi e le aziende hanno bisogno di acqua di mantenimento per preservare le colture, sostenere piante e vigneti e limitare ulteriori danni dopo una stagione estiva caratterizzata da temperature eccezionalmente elevate e prolungate".
“Non possiamo permetterci che le imprese agricole siano lasciate sole ad affrontare un’emergenza che rischia di trasformarsi in un danno economico e produttivo ancora più pesante. Servono risposte immediate, chiarezza sui numeri e soprattutto un confronto istituzionale che consenta di comprendere cosa stia accadendo e quali interventi possano essere messi in campo nell’immediato", prosegue.
L'obiettivo dell'audizione è chiaro: "Intendo conoscere quali interlocuzioni siano attualmente in corso tra Regione Puglia, Regione Basilicata e gli organismi competenti nella gestione della risorsa idrica, quali siano le ragioni tecniche e gestionali alla base dell’attuale riduzione delle portate destinate al territorio pugliese e quali iniziative urgenti la Regione Puglia intenda assumere per garantire alle aziende agricole una disponibilità idrica adeguata".
E ancora: "Voglio sapere quali siano le prospettive concrete di ripristino e incremento delle portate richieste dal territorio, quali misure possano essere adottate nell’immediato per scongiurare ulteriori danni alle colture e alle aziende".
Il monito finale: "Ogni ulteriore giorno di ridotta disponibilità idrica rischia di aggravare le difficoltà delle imprese agricole, già messe a dura prova, e di produrre conseguenze economiche sempre più pesanti per il territorio tarantino".