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Dopo il via libera un’anima in Consiglio regionale al progetto sperimentale per lo sviluppo della filiera logistica agroalimentare pugliese e l’annuncio di un collegamento cargo tra Grottaglie e Istanbul, il consigliere regionale della Lega Antonio Paolo Scalera chiede alla Regione di accelerare anche sul fronte dei voli passeggeri e della continuità territoriale per lo scalo tarantino.
«Dopo quanto emerso ieri in Consiglio regionale, credo che sulla vicenda dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie non ci siano più alibi e che sia arrivato il momento di passare dalle dichiarazioni ai fatti», dichiara il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera.
«Ieri abbiamo approvato all’unanimità il disegno di legge sul progetto sperimentale per favorire lo sviluppo della filiera logistica agroalimentare pugliese, che prevede l’avvio di un collegamento cargo da Grottaglie verso Istanbul. È un progetto importante, perché può rafforzare la vocazione logistica dello scalo e offrire alle imprese pugliesi un collegamento con un grande hub internazionale. La Regione ha già illustrato il progetto, che prevede inizialmente un collegamento settimanale con Istanbul, con prospettive di sviluppo successive».
Secondo Scalera, mentre si lavora per consolidare il ruolo dello scalo come infrastruttura strategica per il trasporto merci, occorre affrontare con la stessa determinazione il tema del traffico passeggeri.
«Proprio mentre si lavora per fare di Grottaglie un’infrastruttura strategica per il cargo, dobbiamo affrontare con altrettanta determinazione la questione dei voli passeggeri e della continuità territoriale. Il presidente Decaro, ieri, su mia sollecitazione, ha comunicato in Aula che l’aggiornamento dello studio affidato al professor Paleari è in fase di completamento e che, in tempi brevi, sarà pubblicato un bando per sondare il mercato sulle prospettive dell’aeroporto di Grottaglie».
Il consigliere sottolinea inoltre l’impegno manifestato dalla Regione per verificare la possibilità di attivare la continuità territoriale.
«Ha inoltre riferito della volontà di verificare la possibilità di attivare la continuità territoriale, tenendo conto delle caratteristiche del territorio tarantino e della vicinanza con gli altri aeroporti pugliesi. Se questi sono gli impegni assunti dalla Regione, adesso dobbiamo pretendere che abbiano un seguito concreto. Occorre accelerare ogni passaggio di competenza regionale, senza continuare a rimpallare le responsabilità».
Per Scalera è arrivato il momento che Regione Puglia e Aeroporti di Puglia completino il percorso necessario per arrivare all’attivazione degli Oneri di Servizio Pubblico.
«Per troppo tempo abbiamo assistito a un dibattito nel quale si è cercato di attribuire esclusivamente al Governo nazionale la responsabilità dei ritardi. Oggi, però, è lo stesso presidente Decaro a dirci che la Regione sta completando gli approfondimenti, che intende sondare il mercato e che vuole verificare concretamente la possibilità della continuità territoriale. È esattamente ciò che sostenevamo da tempo: la Regione Puglia e Aeroporti di Puglia devono fare fino in fondo la propria parte, lavorando con il Ministero per arrivare all’attivazione degli Oneri di Servizio Pubblico».
Scalera richiama infine la proposta emersa in Aula di collegamenti regolari con Roma e Milano Linate.
«La proposta indicata in Aula di dodici voli settimanali, con collegamenti per Roma e Milano Linate organizzati in modo da consentire andata e ritorno nella stessa giornata, rappresenterebbe un elemento concreto da sottoporre alla verifica tecnica e di mercato. Ora bisogna capire tempi, modalità e sostenibilità dell’operazione».
«Mi aspetto che dopo le parole pronunciate ieri in Consiglio regionale arrivino rapidamente gli atti conseguenti. Non servono più contrapposizioni politiche né attribuzioni di responsabilità: servono procedure, scadenze e risultati verificabili. Grottaglie può avere una funzione importante nella rete aeroportuale pugliese, sia per il cargo sia per i collegamenti passeggeri. La provincia di Taranto ha bisogno di sapere con chiarezza quale sia il progetto e quali siano i tempi per realizzarlo», conclude Scalera.