CRONACHE TARANTINE
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La crisi della mitilicoltura tarantina torna al centro dell’attenzione politica regionale.
Il consigliere regionale della Lega Antonio Paolo Scalera ha chiesto un’audizione urgente in IV Commissione consiliare per affrontare l’emergenza causata dalla grave moria di mitili e di seme, fenomeno che sta mettendo in seria difficoltà le imprese del settore e rischia di compromettere una delle attività produttive simbolo del territorio jonico.
«La mitilicoltura tarantina sta vivendo ancora una volta una fase di estrema difficoltà. La gravissima moria di prodotto e di seme sta provocando pesanti ripercussioni economiche e produttive sulle imprese del comparto, mettendo a rischio la continuità di un’attività che rappresenta una componente fondamentale dell’economia, dell’occupazione e dell’identità del territorio jonico», ha dichiarato Scalera.
Per questo motivo il consigliere regionale, componente della IV Commissione Attività Produttive, ha chiesto la convocazione urgente di un’audizione con l’assessore regionale all’Agricoltura, la dirigente della Struttura di progetto per l’attuazione della politica europea degli affari marittimi, della pesca e dell’acquacoltura e le organizzazioni di categoria e sindacali del comparto.
Secondo Scalera, le criticità che stanno colpendo la mitilicoltura sono già state accertate e certificate dagli organismi competenti, tra cui Asl e Cnr. «Di fronte a una situazione di questa gravità non possiamo limitarci a prendere atto dei danni, ma è necessario mettere in campo risposte tempestive, concrete e proporzionate alle perdite subite dalle imprese».
Il consigliere ha ricordato che è in fase di avvio l’iter per consentire ai mitilicoltori colpiti dalla moria di accedere ai fondi di solidarietà previsti dalla legge regionale 26/2013 e dal decreto legislativo 102/2004. Un passaggio ritenuto importante, ma sul quale occorre verificare la reale efficacia e accessibilità degli strumenti di sostegno.
Scalera ha inoltre richiamato l’esperienza maturata nel 2025, quando la Regione adottò una specifica misura di sostegno che permise di intervenire rapidamente a favore degli operatori colpiti. «Quell’esperienza deve essere valorizzata e, laddove necessario, rafforzata, individuando strumenti sempre più efficaci per sostenere le imprese in situazioni di emergenza».
Particolare attenzione dovrà essere riservata anche alle modalità di accesso agli aiuti previsti dal decreto legislativo 102/2004. «È indispensabile aprire una riflessione seria sulle concrete modalità di accesso a questi strumenti perché nel corso del 2025 il numero di aziende che è riuscito effettivamente a beneficiare delle misure è stato estremamente limitato», ha sottolineato.
Da qui l’appello finale del consigliere regionale: «Se una misura di sostegno esiste, dobbiamo assicurarci che possa essere concretamente utilizzata dalle imprese che ne hanno diritto e che stanno affrontando una situazione di grave difficoltà. Per la mitilicoltura tarantina servono risposte nell’immediato, ma anche una strategia di medio periodo. Il comparto non può essere lasciato solo ad affrontare crisi ricorrenti che rischiano di compromettere il patrimonio produttivo costruito in decenni di lavoro».