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Per il vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle Mario Turco, il rilancio dei voli passeggeri dall’aeroporto Arlotta di Grottaglie passa necessariamente dall’attivazione della continuità territoriale e degli oneri di servizio pubblico.

Il senatore annuncia un nuovo emendamento in Senato e chiama in causa Governo, Regione e parlamentari del centrodestra.

«Sull’aeroporto di Taranto-Grottaglie è arrivato il momento di smetterla con lo scaricabarile istituzionale». Parte da qui l'intervento del vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Mario Turco, che torna a sollecitare misure concrete per rendere stabili i collegamenti aerei passeggeri dallo scalo ionico.
Secondo il senatore, non è sufficiente chiedere alla Regione Puglia o ad Aeroporti di Puglia di individuare una compagnia aerea disponibile ad attivare le tratte. Il nodo centrale resta quello della continuità territoriale e degli oneri di servizio pubblico (Osp), strumenti che consentirebbero di sostenere economicamente collegamenti considerati essenziali per il territorio.
Turco sottolinea come Taranto soffra da anni un evidente deficit di collegamenti e ritiene difficile che, soprattutto nella fase iniziale, un vettore possa assumersi autonomamente il rischio economico di collegamenti stabili verso Roma, Milano e altri importanti aeroporti nazionali.
«È proprio per questo che esistono gli oneri di servizio pubblico», afferma il parlamentare, ricordando che il Movimento 5 Stelle porta avanti da anni la richiesta di completare il percorso per la continuità territoriale di Taranto. Un dossier che, secondo Turco, sarebbe fermo da oltre quattro anni, ossia da quando il percorso venne avviato prima della caduta del Governo Conte II.
Per sbloccare la situazione, il vicepresidente M5S annuncia di aver depositato nuovamente in Senato un emendamento che prevede il riconoscimento del diritto alla continuità territoriale per Taranto e l'applicazione degli oneri di servizio pubblico sulle rotte da e per l'aeroporto di Grottaglie, prima dell'avvio del bando per l'affidamento delle tratte.
L'obiettivo, spiega, è creare le condizioni economiche necessarie affinché i voli passeggeri possano partire e consolidarsi nel tempo. L'emendamento sarà esaminato nei prossimi lavori parlamentari.
Turco si rivolge quindi ai parlamentari del centrodestra eletti a Taranto e in Puglia, invitandoli a sostenere la proposta. «Questa volta lo votino», dichiara, ricordando che iniziative analoghe in passato non hanno ottenuto il sostegno della maggioranza. Il senatore si dice inoltre disponibile a rinunciare alla prima firma del provvedimento pur di arrivare a una proposta condivisa tra maggioranza e opposizione.
Nel suo intervento, Turco chiama in causa anche la Regione Puglia, alla quale chiede di sostenere economicamente e istituzionalmente la fase di avvio del progetto. Al tempo stesso evidenzia come la decisione sulla continuità territoriale e sugli Osp spetti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal quale, a suo avviso, deve arrivare il passaggio decisivo.
Infine, il vicepresidente del M5S respinge l'idea di una contrapposizione tra gli aeroporti pugliesi. «Aprire Taranto ai voli passeggeri non significa togliere qualcosa a Bari o Brindisi», sostiene, ma ampliare l'offerta aeroportuale regionale e garantire pari opportunità a un territorio che da troppo tempo chiede collegamenti adeguati.
«Taranto non chiede privilegi: chiede collegamenti, pari opportunità e il diritto di non essere più isolata», conclude Turco.

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