CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
La candidatura di Taranto a Capitale Italiana del Mare 2027 può diventare molto più di una competizione nazionale.
Per il consigliere comunale con delega alle Periferie e alle Marine, Enzo Di Gregorio, rappresenta l'occasione per costruire una vera politica del mare, capace di mettere in rete porto, offshore, Mar Piccolo, mitilicoltura, ricerca, imprese e formazione, portando le istanze del territorio nelle sedi nazionali ed europee.
Di Gregorio propone una ricognizione completa di risorse, interventi, tempi e responsabilità legati ai progetti dell'economia blu che interessano Taranto. Tra i principali dossier c'è quello dell'eolico offshore: dopo la riduzione dei fondi destinati al porto ionico, il consigliere chiede chiarezza su finanziamenti, opere e cronoprogrammi, sottolineando la necessità di trasformare gli investimenti in una filiera industriale stabile.
Attenzione anche al Mar Piccolo, interessato dagli interventi del programma Sea Hub finanziato dal Just Transition Fund con oltre 55 milioni di euro, destinati a recupero ambientale, accessibilità costiera e sviluppo della mitilicoltura. A questi si aggiungono i 20 milioni di euro del programma TecnoNidi JTF Taranto per startup e piccole imprese innovative.
Secondo Di Gregorio, il futuro del territorio passa dalla capacità di integrare le diverse vocazioni dei due mari: da una parte porto, energia e logistica; dall'altra ambiente, acquacoltura, ricerca e valorizzazione urbana.
«Capitale Italiana del Mare può essere un passaggio importante. La prospettiva che mi interessa arriva più lontano del 2027. Vorrei che Taranto sapesse dire quale parte della nuova economia del mare italiana ha scelto di insediarsi qui, quanto valore è rimasto sul territorio e quanti giovani hanno trovato in queste filiere una concreta opportunità professionale», conclude Di Gregorio.