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Un trattamento regolarmente prescritto ai pazienti ma impossibile da eseguire nella stessa struttura sanitaria.

È la situazione segnalata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giampaolo Vietri all’ambulatorio di Dermatologia di via Bruno, a Taranto, dove la crioterapia per il trattamento delle cheratosi attiniche sarebbe sospesa a causa dell’assenza del contenitore necessario alla conservazione dell’azoto liquido.

«Una situazione paradossale che richiede un intervento immediato». Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giampaolo Vietri definisce quanto riscontrato presso l’ambulatorio di Dermatologia di via Bruno, all’interno del presidio ospedaliero di Taranto.
Secondo quanto denunciato dall’esponente di Fratelli d’Italia, ai pazienti affetti da cheratosi attiniche viene prescritta la crioterapia con azoto liquido, un trattamento considerato importante per la gestione di lesioni che, se non adeguatamente curate e monitorate, possono evolvere in forme tumorali. Tuttavia, la prestazione non sarebbe attualmente erogabile nella stessa struttura perché mancherebbe il contenitore indispensabile alla conservazione e all’utilizzo dell’azoto liquido.
«A seguito delle mie richieste di spiegazioni presso il reparto mi è stato riferito che per il contenitore era stata avviata una richiesta di acquisto, ma che l’approvvigionamento non è ancora avvenuto», afferma Vietri.
Per il consigliere regionale si tratta di una criticità organizzativa che non dovrebbe ricadere sui cittadini. «Siamo di fronte a un vero paradosso: una struttura sanitaria prescrive un trattamento che poi non è nelle condizioni di effettuare», sottolinea, evidenziando come non si tratti di una prestazione accessoria o di carattere estetico, bensì di una procedura terapeutica rilevante.
Vietri si dice sorpreso anche dalla mancata individuazione di soluzioni temporanee. Secondo il consigliere, in attesa dell’acquisto del contenitore, l’azienda sanitaria avrebbe potuto valutare il reperimento dell’azoto liquido presso altri ambulatori o strutture della stessa Asl, evitando così disagi ai pazienti.
Da qui la richiesta ai vertici dell’Asl Taranto e agli uffici competenti di procedere rapidamente all’acquisto dell’attrezzatura necessaria. «Trovo francamente incredibile che una prestazione sanitaria possa essere impedita da una spesa di poche centinaia di euro. È proprio su queste piccole ma gravi inefficienze che si misura la capacità di una sanità di essere concretamente al servizio dei cittadini», conclude.
Il consigliere regionale chiede infine alla Direzione amministrativa dell’Asl di risolvere la questione senza ulteriori ritardi, così da consentire ai cittadini di accedere tempestivamente ai trattamenti prescritti dai medici dell’ambulatorio dermatologico.

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