CRONACHE TARANTINE
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"La maggioranza che supporta il sindaco Piero Bitetti sembra spaventata. Temono i cittadini, i lavoratori e il confronto con una città a cui non riescono più a dare risposte. L'ultimo esempio si è avuto questa sera: hanno abbandonato l'aula del Consiglio comunale, facendo mancare il numero legale. Questa decisione politica è una chiara rappresentazione del fallimento dell'amministrazione attuale: anziché affrontare i problemi, fuggono".
Queste sono le parole di Luca Lazzàro, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Taranto.
"È assurdo e politicamente grave che sia proprio la maggioranza a far mancare il numero legale. Chi vince le elezioni è ripagato dal mandato di governare, non di scappare quando la situazione diventa difficile. Il primo dovere dell'amministrazione è garantire il funzionamento regolare della massima assemblea cittadina e prendere decisioni; invece, assistiamo a un totale rovesciamento del ruolo istituzionale - prosegue l'esponente di FdI -. In aula e all'esterno del Municipio non c'erano solo documenti o ordini del giorno: c'erano persone reali, famiglie preoccupate. Tra i presenti c'erano circa 50 lavoratori del settore ecologico dell'impianto di preselezione rifiuti di Pasquinelli, colpiti da una grave procedura di licenziamento; gli addetti alle pulizie dello stadio 'Erasmo Iacovone', senza tutele e senza certezze sul loro futuro lavorativo; gli operatori del verde pubblico e i lavoratori interinali di Kyma Ambiente, ancora in attesa di risposte. Quattro vertenze aperte contemporaneamente, centinaia di famiglie nell'incertezza assoluta, e l'unica reazione della giunta Bitetti è il silenzio e l'abbandono dell'aula".
Nel frattempo, Kyma Ambiente affronta una crisi profondissima, con un deficit di oltre 43 milioni di euro e il rischio di crollo, ricorda Lazzaro. "Faccio un appello pubblico al sindaco e ai capigruppo della maggioranza: di cosa avete paura? Se avete soluzioni valide per proteggere i posti di lavoro e risanare le nostre partecipate, perché evitate il dibattito? La verità è che non esiste un piano industriale solido, e si preferisce ignorare le emergenze contando sul silenzio", è l'invito.
"L'opposizione continuerà a svolgere con fermezza e responsabilità il proprio ruolo di controllo, denuncia e proposta. Tuttavia, spetta al governo cittadino trovare soluzioni - prosegue -. A Bitetti voglio dire: non si può scappare per sempre. Prima o poi bisogna avere il coraggio di governare. E se non si è in grado, bisogna riconoscerlo. Taranto non può essere ostaggio della paura e dell'immobilismo dei suoi amministratori. La città ha bisogno di una leadership solida, non di una maggioranza fuggitiva".