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La nomina dell’amministratore unico di Kyma Ambiente accende nuovamente il confronto politico a Palazzo di Città.
Dieci consiglieri comunali di opposizione chiamano in causa il sindaco Piero Bitetti dopo le recenti prese di posizione del Partito democratico sulla guida della partecipata comunale, chiedendo un chiarimento politico e amministrativo.
La gestione di Kyma Ambiente diventa il nuovo fronte di scontro tra maggioranza e opposizione. A sollevare la questione sono i consiglieri comunali Massimiliano Stellato, Giampaolo Vietri, Francesco Tacente, Emiliano Messina, Luca Lazzaro, Rosario Ungaro, Adriano Tribbia, Gregorio Stano, Cosimo Di Bello e Tiziana Toscano, che leggono nelle dichiarazioni del segretario provinciale del Partito democratico una netta presa di distanza dalla scelta compiuta dal sindaco Bitetti di affidare a Gaetano Nacci la guida della società.
Secondo l’opposizione, la posizione espressa dal principale partito della maggioranza rappresenta un passaggio politico rilevante perché mette in discussione una decisione adottata appena pochi mesi fa dall’amministrazione comunale. Un contrasto che, per i firmatari della nota, non può essere considerato una semplice divergenza di vedute ma investe direttamente gli equilibri della coalizione che sostiene il governo cittadino.
Per i consiglieri di minoranza, la vicenda richiede un chiarimento immediato da parte del sindaco e della Giunta anche alla luce del ruolo strategico che Kyma Ambiente svolge per la città. Il dibattito, sostengono, non può limitarsi alle nomine ma deve concentrarsi sulla capacità della partecipata di garantire servizi efficienti e risultati concreti per la comunità.
L’attenzione dell’opposizione si concentra in particolare su due aspetti considerati prioritari: la qualità del servizio di igiene urbana e la tutela dei livelli occupazionali. Temi che, secondo i consiglieri, devono restare al centro dell’azione amministrativa al di là delle tensioni politiche emerse nelle ultime settimane.
Da qui la richiesta di fare piena chiarezza sulle prospettive future della società e sulle scelte che ne guideranno la gestione. Per l’opposizione, infatti, il confronto aperto all’interno della maggioranza impone una presa di posizione chiara dell’amministrazione nell’interesse della città e dei lavoratori di Kyma Ambiente.