CRONACHE TARANTINE
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“L’amministrazione guidata da Piero Bitetti è solida, coesa e continuerà a fare il suo dovere”.
Parte da qui la replica dell’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Taranto, Lucio Lonoce, al coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Luca Lazzaro, al centro di un nuovo confronto politico sul futuro della città e sulle priorità amministrative.
Nel suo intervento, Lonoce respinge le sollecitazioni dell’esponente del centrodestra, ribadendo la tenuta della maggioranza che sostiene il sindaco Bitetti e invitando invece a spostare il dibattito «sui contenuti reali».
L’assessore chiede a Lazzaro di indicare «azioni concrete» messe in campo dal Governo nazionale per Taranto, sottolineando come la città abbia bisogno di «risposte tangibili» e non di «slogan o campagne mediatiche pensate solo per fare rumore».
Al centro della riflessione di Lonoce c’è soprattutto la vertenza ex Ilva, definita «la più grande crisi industriale della storia repubblicana italiana». Da qui la domanda rivolta al coordinatore regionale di Fratelli d’Italia: come si spiega, sostiene l’assessore, che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni non abbia ancora visitato Taranto durante il suo mandato per confrontarsi direttamente con lavoratori e parti sociali sul futuro dell’acciaieria.
Lonoce assicura che l’amministrazione comunale continuerà a lavorare sui principali dossier aperti, ma evidenzia come la crisi dell’ex Ilva richieda uno sforzo condiviso, al di là delle appartenenze politiche.
Per questo lancia una proposta: un’azione istituzionale bipartisan che coinvolga parlamentari, consiglieri regionali e consiglieri comunali con l’obiettivo di ottenere una legge speciale per Taranto capace di garantire il reddito ai circa 20mila addetti del comparto siderurgico.
«Quello che ti chiedo è di lavorare insieme», scrive l’assessore rivolgendosi a Lazzaro, invitando tutte le forze politiche a fare fronte comune di fronte a una crisi che, prima ancora che economica, definisce sociale.
Il messaggio si conclude con l’auspicio che il confronto politico possa concentrarsi sulle soluzioni per il territorio, lasciando da parte le polemiche e mettendo al centro gli interessi dei cittadini tarantini.