CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Trasformare il “diritto a restare” in una concreta priorità politica per il Mezzogiorno.
È l’appello lanciato da Dario Iaia, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile unico del CIS Taranto, intervenuto sul tema dello spopolamento dopo le dichiarazioni del vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto alla Settimana europea delle Regioni e delle Città.
Secondo Iaia, il progressivo calo demografico che interessa il Sud e le aree interne non può essere considerato una conseguenza inevitabile della mobilità territoriale. «Quando un giovane lascia il proprio territorio perché non trova un lavoro, un’abitazione, servizi adeguati o collegamenti efficienti, quella non è una scelta realmente libera, ma determinata dalla mancanza di opportunità», afferma il parlamentare.
Il deputato evidenzia come lo spopolamento rischi di alimentare un circolo vizioso, con una progressiva riduzione di imprese, servizi e investimenti, aggravando ulteriormente le difficoltà dei territori. Un fenomeno che, sottolinea, colpisce in modo particolare i piccoli comuni e le aree interne, dove la perdita di residenti può compromettere anche la tenuta sociale e la presenza dei servizi essenziali.
Per Iaia il prossimo bilancio europeo dovrà puntare con decisione sul riequilibrio territoriale, attraverso investimenti in infrastrutture, trasporti, sanità, scuola, connessioni digitali, politiche abitative e nuove opportunità occupazionali. L’obiettivo, spiega, è creare le condizioni affinché partire rappresenti una scelta e non una necessità.
Nel suo intervento il parlamentare richiama anche il ruolo che Taranto e la sua provincia possono assumere in questa strategia di rilancio. Dalla riconversione e diversificazione economica alla valorizzazione del porto e dell’aeroporto di Grottaglie, passando per gli investimenti industriali e turistici e i progetti del CIS Taranto, sono molteplici, secondo Iaia, le leve su cui agire per rendere il territorio più attrattivo per imprese, famiglie e giovani.
«Il Mezzogiorno non chiede assistenzialismo, ma la possibilità di competere ad armi pari», conclude Iaia. «Il vero obiettivo deve essere quello di costruire un Sud nel quale un giovane possa scegliere di rimanere perché trova opportunità, servizi e qualità della vita. Il diritto a restare deve diventare il diritto del Sud a crescere e a costruire il proprio futuro».