CRONACHE TARANTINE
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Per l’esponente del Partito Democratico Davide De Fazio serve chiarezza politica dopo la manifestazione del 17 ottobre: «Bitetti è stato coerente sulla decarbonizzazione. Gravame? Il sindaco valuti la revoca della delega»
«A Taranto, sulla vicenda ex Ilva, si continua ad assistere a una contraddizione politica che merita una riflessione seria. C’è chi partecipa alle manifestazioni chiedendo la chiusura dello stabilimento e, contemporaneamente, continua a ricoprire incarichi in un’amministrazione comunale che sostiene giustamente la strada della decarbonizzazione.
Il problema non è il diritto di manifestare, che nessuno mette in discussione. Il problema è la coerenza tra le battaglie portate avanti in piazza e le responsabilità politiche assunte nelle istituzioni.
La contraddizione riguarda Europa Verde e Alleanza Verdi e Sinistra, con l’assessora all’Ambiente Fulvia Gravame e il consigliere Antonio Lenti, ma anche il consigliere comunale del Partito Democratico Luca Contrario.
Proprio Contrario, durante la manifestazione del 17 ottobre, ha dichiarato: “Piero ha commesso un errore a non essere qui stasera”. E, rispondendo alla questione delle possibili dimissioni, ha aggiunto: “A che gioverebbero le mie dimissioni?”.
Dichiarazioni che ho ripreso dall’articolo pubblicato online da Corriere di Taranto, a firma di Marialaura Paletta.
Mi domando: come si può accusare il proprio sindaco di aver sbagliato a non partecipare a una manifestazione che rivendica una linea diversa da quella sostenuta dall’amministrazione, continuando contemporaneamente a far parte della maggioranza che lo sostiene?
La libertà di esprimere le proprie convinzioni è sacrosanta. Ma la responsabilità politica non può essere esercitata a giorni alterni, a seconda che si parli dal palco di una manifestazione o si sieda in Consiglio comunale.
L’unico ad aver dimostrato coerenza, in questa vicenda, è il sindaco Piero Bitetti, che ha mantenuto la propria posizione in linea con il documento sottoscritto a Bari e con la strategia sostenuta dal Partito Democratico: decarbonizzare, puntare sull’innovazione e sull’idrogeno verde, costruire un futuro industriale sostenibile, tutelando la salute dei cittadini e salvaguardando l’occupazione.
Il Partito Democratico, forza politica maggiormente rappresentativa in Consiglio comunale, ha scelto una strada precisa. Non quella di difendere a ogni costo il modello industriale del passato, ma nemmeno quella di liquidare il problema con la chiusura dello stabilimento senza una prospettiva industriale e occupazionale credibile.
La nostra proposta è trasformare radicalmente il sistema produttivo, rendendolo compatibile con il diritto alla salute e con il futuro di Taranto.
I cittadini che hanno partecipato al corteo del 17 ottobre hanno espresso una protesta forte, chiedendo la chiusura dell’area a caldo e le bonifiche. Le loro preoccupazioni non vanno ignorate, ma governare significa anche assumersi la responsabilità di indicare una strada concreta, senza confondere le legittime rivendicazioni con le decisioni che spettano a chi amministra.
E allora, arrivati a questo punto, una domanda è inevitabile. Che cosa sta aspettando il sindaco Piero Bitetti a revocare la delega assessorile a Fulvia Gravame?
Il sindaco ha dimostrato finora grande pazienza, senso delle istituzioni e amore per la città. Ma la pazienza, in politica, non può trasformarsi in immobilismo.
Un assessore all’Ambiente che contesta pubblicamente la linea del sindaco e della maggioranza di cui fa parte pone un problema politico che non può essere ignorato all’infinito.
Non si tratta di impedire a qualcuno di manifestare, né di pretendere un’obbedienza personale. Si tratta di stabilire se esista ancora una condivisione degli obiettivi e delle scelte fondamentali dell’amministrazione».
Davide De Fazio (Partito Democratico).