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Dopo il decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri a sostegno di agricoltura, pesca e autotrasporto, il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera sollecita la Regione Puglia ad attivare rapidamente misure e risorse straordinarie per supportare le imprese del territorio colpite dall'aumento dei costi del carburante.
«L'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto-legge con misure urgenti a sostegno dei settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca rappresenta un segnale importante per migliaia di imprese che stanno affrontando una fase di forte difficoltà a causa dell'aumento dei costi del carburante». Lo dichiara il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera, che chiede alla Regione Puglia di intervenire con tempestività per sostenere il sistema produttivo locale.
Il decreto prevede, per il comparto agricolo, uno stanziamento di 60 milioni di euro destinato a contributi a fondo perduto sulle spese per il carburante sostenute tra il 1° settembre e il 5 ottobre 2026. L'agevolazione coprirà il 20% dei costi, fino a un massimo di 45 centesimi per litro.
Previsti interventi anche per il settore della pesca, con un contributo a fondo perduto pari al 10% delle spese sostenute per il carburante dal 1° giugno al 15 ottobre, nel limite massimo di 10 milioni di euro.
Per il comparto dell'autotrasporto, invece, il Governo ha disposto nuovi finanziamenti per il credito d'imposta sul gasolio e la possibilità di sospendere fino al 31 marzo 2027 i canoni di leasing dei veicoli in scadenza tra novembre 2026 e marzo 2027.
«Si tratta di misure che possono contribuire a preservare la liquidità delle imprese, in particolare di quelle medio-piccole, maggiormente esposte alle difficoltà finanziarie», sottolinea Scalera, evidenziando anche le nuove tutele previste per gli autotrasportatori rispetto alle oscillazioni del prezzo del carburante, grazie alla possibilità di trasferire in fattura gli aumenti dei costi nei casi previsti dal decreto.
Secondo il consigliere regionale, agricoltura, pesca e autotrasporto rappresentano pilastri fondamentali dell'economia pugliese e nazionale, garantendo occupazione, approvvigionamento alimentare e continuità delle filiere produttive e commerciali.
«Adesso tocca al Governo regionale fare la sua parte. Le imprese pugliesi hanno bisogno di risposte tempestive, perché il caro carburanti incide direttamente sui costi di produzione, sulla redditività delle aziende agricole, sulla sostenibilità economica delle attività di pesca e sulla tenuta delle imprese di trasporto», afferma.
Scalera richiama inoltre l'esempio di altre Regioni che hanno già avviato iniziative di sostegno ai settori maggiormente colpiti e invita la Puglia ad accelerare, valutando ogni possibile intervento attraverso l'utilizzo delle risorse regionali disponibili e l'attivazione di misure straordinarie nel rispetto delle normative vigenti.
«Si passi dalle dichiarazioni ai fatti. Servono tempi certi, procedure semplici e aiuti che arrivino immediatamente alle imprese. Va sostenuto chi lavora ogni giorno, chi produce, chi porta il pescato nei nostri mercati e chi garantisce il trasporto delle merci. La Puglia non può restare indietro. Il Governo nazionale ha dato un primo segnale concreto; ora la Regione dimostri altrettanta attenzione verso agricoltori, pescatori e autotrasportatori, mettendo in campo tutte le misure possibili per difendere il lavoro, la competitività delle imprese e l'economia del nostro territorio», conclude Scalera.