CRONACHE TARANTINE
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Un quadro finanziario e gestionale allarmante rischia di compromettere il futuro di Kyma Ambiente e di avere pesanti ripercussioni sui servizi essenziali della città.
I dati emersi nelle ultime ore delineano una situazione critica: una perdita prevista per il 2025 pari a 12,8 milioni di euro, un patrimonio netto negativo superiore ai 36 milioni e debiti verso terzi che oltrepassano i 51 milioni di euro.
Una crisi che, secondo il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Gregorio Stano, non mette a rischio soltanto la continuità aziendale e gli equilibri finanziari del Comune di Taranto, ma anche la tutela dei lavoratori e la qualità del servizio di igiene urbana.
Impianti a rischio ed esternalizzazioni
Ad alimentare ulteriormente le preoccupazioni è lo stop all’impianto di compostaggio previsto per il prossimo 29 ottobre, considerato dalle organizzazioni sindacali un segnale particolarmente grave. Sul tema sono intervenute le sigle Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel, Siuls e Nidil Cgil, che hanno manifestato forte preoccupazione per il futuro dell’azienda.
«Qual è il vero piano industriale di Kyma Ambiente? La chiusura del compostaggio è solo il primo tassello di un disimpegno progressivo?», si chiede Stano. «Vogliamo sapere se all’orizzonte vi siano il ridimensionamento del sito di Pasquinelli e la svendita, tramite esternalizzazione, dei servizi essenziali di spazzamento e raccolta. Oggi la sopravvivenza della società appare drammaticamente appesa all’ipotesi di un concordato in continuità e a una ricapitalizzazione a carico del Comune, ovvero attinta direttamente dalle tasche dei cittadini tarantini».
Sostegno ai lavoratori e mobilitazione verso lo sciopero
Dopo il fallimento del secondo tentativo di conciliazione in Prefettura, cresce la tensione tra le maestranze. Sullo sfondo si avvicina la data del 10 novembre, indicata per lo sciopero generale del settore.
«Esprimo la mia totale vicinanza e il pieno sostegno ai dipendenti e alle rappresentanze sindacali – aggiunge il consigliere pentastellato –. La mobilitazione è l’estrema e naturale conseguenza dell’angoscia in cui versano i lavoratori. Non si può più fare finta di nulla né scaricare su di loro e sulla collettività le conseguenze di una situazione economica così compromessa».
La richiesta di un Consiglio comunale monotematico
Per fare piena luce sulla vicenda, Stano annuncia l’adesione alla richiesta avanzata dalle forze di opposizione per la convocazione di un Consiglio comunale monotematico dedicato alla società partecipata.
«Ho firmato immediatamente, insieme ai colleghi dell’opposizione, la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale monotematico su Kyma Ambiente. L’amministratore unico Gaetano Nacci e il sindaco hanno il dovere di venire in Aula con dati e atti ufficiali per dire la verità. Taranto pretende trasparenza sui conti e garanzie certe sul patrimonio pubblico e sul futuro di chi lavora», conclude.
Secondo il consigliere del M5S, è necessario che istituzioni e vertici aziendali forniscano risposte chiare e tempestive per scongiurare conseguenze che potrebbero incidere pesantemente sia sui lavoratori sia sull’efficienza dei servizi cittadini.