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L’assegnazione allo stadio Erasmo Iacovone di Taranto della gara tra Italia e Finlandia, valida per le qualificazioni ai Mondiali femminili del 2027, e della finale di Supercoppa italiana femminile tra Roma e Juventus rappresenta «un risultato importante per l’intera città».
Lo afferma il senatore Mario Turco, vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle, che esprime soddisfazione per l’ufficializzazione dei due eventi in programma il 5 dicembre 2026 e il 10 gennaio 2027.
Turco sottolinea di aver sostenuto fin dall’inizio il percorso che ha portato all’individuazione di Taranto come sede delle manifestazioni, favorendo le interlocuzioni tra gli organismi federali e il territorio. Un ringraziamento viene rivolto al commissario della Figc, alla Lega Calcio Serie A Women, al Comune di Taranto, alla Società Sportiva Taranto 2025 e a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.
«È la dimostrazione concreta che, quando istituzioni, organismi sportivi e realtà del territorio collaborano, è possibile trasformare le opportunità in risultati tangibili per la comunità», evidenzia il parlamentare pentastellato.
Nel suo intervento, Turco ringrazia inoltre quanti hanno lavorato per superare le criticità tecniche legate all’impianto e al terreno di gioco, consentendo allo Iacovone di candidarsi come sede di eventi di rilievo nazionale e internazionale.
Secondo il vicepresidente del M5S, ospitare la Nazionale femminile e una finale di Supercoppa significa offrire a Taranto una vetrina prestigiosa, con ricadute positive in termini di visibilità, promozione del territorio e opportunità per il tessuto economico e commerciale locale.
L’esponente politico collega inoltre questi appuntamenti alla necessità di valorizzare gli investimenti realizzati in vista dei Giochi del Mediterraneo, ricordando la recente interrogazione parlamentare presentata al ministro per lo Sport Andrea Abodi per chiedere l’istituzione a Taranto di un Centro di preparazione olimpica permanente, integrato con i centri tecnici federali e supportato da risorse stabili e da un modello di gestione sostenibile.
«Lo Iacovone e tutte le altre strutture sportive devono diventare sempre più un patrimonio della città, capace di ospitare grandi eventi e produrre benefici duraturi per il territorio», conclude Turco, ribadendo l’importanza di proseguire sulla strada della collaborazione affinché le due manifestazioni possano lasciare un’eredità positiva oltre il risultato sportivo.