CRONACHE TARANTINE
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La chiusura dei Centri Diurni per persone con disabilità “Peppino Mesto” e “Luana Finotto” di Lama accende lo scontro politico a Taranto.
A intervenire è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Luca Lazzàro, che punta il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Piero Bitetti, ritenuta responsabile di una gestione tardiva delle problematiche strutturali che hanno portato all’interdizione dell’immobile di via Carlo Magno.
Secondo Lazzàro, il provvedimento disposto con l’ordinanza dirigenziale n. 44 non rappresenta un evento imprevedibile, ma l’esito di criticità note da tempo. «Le persone con disabilità e le loro famiglie stanno pagando il prezzo dell’inefficienza amministrativa», afferma il consigliere, ricordando come il gestore della struttura, la cooperativa sociale La Vela, avesse segnalato infiltrazioni e cedimenti già nel 2023.
L’esponente di opposizione ripercorre l’iter degli interventi, sottolineando che il sopralluogo tecnico sarebbe avvenuto solo a fine luglio, con affidamento dei lavori a settembre e apertura del cantiere il 12 ottobre. Tempistiche che, secondo Lazzàro, avrebbero contribuito all’aggravarsi della situazione dopo le piogge dei primi giorni di novembre.
Nel comunicato si parla di infiltrazioni diffuse, crolli di pannelli del controsoffitto e rischi legati agli impianti elettrici, condizioni che hanno portato prima alla sospensione delle attività da parte del gestore e successivamente alla chiusura della struttura da parte del Comune.
Lazzàro contesta inoltre la scelta dell’amministrazione di demandare alla Direzione Patrimonio la ricerca di una sede alternativa solo dopo l’emergenza. «Una giunta lungimirante avrebbe individuato per tempo locali idonei e accreditati, evitando di lasciare senza servizio utenti e famiglie», sostiene.
Il consigliere rivolge un ringraziamento ai lavoratori e ai responsabili della cooperativa La Vela per il senso di responsabilità dimostrato nella gestione della vicenda e chiede al Comune di garantire la continuità dei percorsi educativi e riabilitativi attraverso l’individuazione immediata di una sede provvisoria.
Sul caso, Lazzàro ha annunciato di aver richiesto un’audizione urgente in Commissione consiliare Assetto del Territorio, convocata per il 13 novembre, per fare chiarezza sulle responsabilità e sui tempi previsti sia per il ripristino dell’immobile sia per la ricollocazione temporanea delle attività.