CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
In attesa di un annuncio, non si può fare altrimenti, occorre attendere. I giorni passano, le smanie aumentano, i dubbi assillano.
Si potrà ricominciare a fare calcio a Taranto nella prossima stagione? Per autorizzare una ripartenza, bisogna tagliare il cordone con la vecchia proprietà. La notizia dell'iniziativa della Procura della Repubblica in merito alla richiesta di fallimento del Taranto FC 1927 potrebbe accelerare il processo. E di conseguenza, in caso di parere vincolante del prossimo 8 luglio del tribunale riunito in Camera di Consiglio, creare l'effetto a catena con la decisione inevitabile della FIGC, che sarebbe indotta a sottrarre l'affiliazione della relativa matricola. In realtà per effetto di una situazione debitoria consistente, di una chiara difficoltà a sanare le relative pendenze in essere, ci sarebbero gli oggettivi requisiti per intervenire direttamente da parte della massima istituzione calcistica. Ma come ci è capitato di affermare più volte, una procedura giudiziaria può fornire l'assist per chiudere una parentesi e aprirne una nuova. A quel punto, sfruttando il tempo a disposizione non sicuramente eterno, bisognerà creare la base economica-finanziaria-progettuale per favorire la nascita di un altro sodalizio. Al momento, ma forse stare nell'ombra può essere una scelta ponderata, si ravvisano soggetti imprenditoriali convinti di iniziare il piano di risalita calcistica solo sul piano ideale. Perché si dovrà ripartire dall'Eccellenza e in tal senso il presidente Tisci ha più dichiarato di seguire con attenzione le relative vicende, preparandosi a qualsiasi tipo di scenario in merito alla strutturazione del campionato. C'è sempre una cosiddetta ancora di salvataggio rappresentata dal prodigarsi attivo della Fondazione targata Ferrarese che in assenza di un progetto valido, si sobbarcherebbe l'onere di sommare uomini e risorse facilitando una conveniente ripartenza calcistica, ritenuta indispensabile soprattutto in concomitanza con tutto il lavoro che c'è dietro l'organizzazione dei Giochi del Mediterraneo. Lo stesso Ferrarese ha fatto intendere, attraverso la rivelazione di un interesse di più soggetti, che la calma di questi giorni non è assolutamente piatta. Ma forse questa è l'ultima delle soluzioni da esplorare. Chi è interessato al Taranto calcio, dopo che si saranno create le doverose condizioni, si faccia avanti in fretta.