CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Ogni settimana sembra quella buona affinché accada qualcosa. E' un ritornello che sta accompagnando questo mese di luglio. Un misto di desiderio, ansia e sollecitudine.
Lo impongono i tempi, lo implora un bisogno obbligato di rinascita del calcio rossoblù. Anche se sui tempi è diffuso il pensiero che bisognerà comunque fare i conti con un fisiologico ritardo, l'iscrizione in soprannumero avrà il suo naturale periodo di gestazione, forse sfondando il mese di settembre. Il destino del Taranto FC 1927 segue logiche giudiziali e procedure con il proprio solco tracciato, le dinamiche sportive legate alla costruzione di un nuovo sodalizio devono essere mosse dall'attivismo del massimo organo istituzionale sportivo. La Figc, non necessariamente passando attraverso un Consiglio Federale in programma per giovedì 24 luglio, potrebbe dare un impulso in tal senso. Più arduo pensare ad una sottrazione dell'affiliazione della vecchia matricola. In tal senso si potrebbe indicare uno stretto ambito di movimento più che altro formale, circa una presunta ripartenza dal basso, visto che una ripresa della gestione è sempre connessa alla necessità di chiudere le pesanti pendenze economiche ancora in atto. Ma, come stabilito dal provvedimento di apertura della liquidazione giudiziale, la fase di esercizio provvisorio potrebbe essere limitato nella sua durata per la dicitura che implica “una successiva e immediata valutazione ed eventiale proposta di cessazione ove detta prosecuzione dovesse arrecare pregiudizio ai creditori”. C'è da comprendere come e in che termini la Figc intenderà promuovere il nuovo percorso, approfondendo i rapporti intrecciati nei giorni scorsi anche con il primo cittadino ionico Piero Bitetti, per stessa sua ammissione. Ma la sensazione è che questo debba avvenire in un periodo successivo, rischiando di dilatare ancora di più la tempistica. Si tratterà di indagare sulle reali o sopravvalutate indiscrezioni circa interessamenti più o meno velati, che ci possono essere, ma non sicuramente in grande quantità. Non bisogna confondere semplici richieste di informazione, pensieri fugaci di una notte, con convinte manifestazioni di interesse. La questione del bando, se ci fosse magari sotto traccia un concreto acquirente, potrebbe essere in questo modo pilotato o sorpassato con un progetto preciso. E per quanto filtra nelle ultime ore, ci sarebbe un avvicinamento del gruppo barese Ladisa, immerso in una più ampia progettualità che interessa il nostro territorio. Ipotesi da verificare, quanto la reale intenzione di imbarcarsi in questa nuova avventura calcistica.