CRONACHE TARANTINE
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Tempistica dei lavori, capienza prevista, gestione dei posti auto e delle aree di pertinenza del nuovo stadio Iacovone.
Sono stati questi i temi al centro dell’incontro, svoltosi nella mattina del 25 agosto negli uffici della struttura commissariale, tra il commissario per i Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, e il nuovo patron della Società sportiva Taranto, Vito Ladisa.
Un incontro nato per l’esigenza del nuovo proprietario della squadra di calcio del Taranto di capire lo stato dell’arte per quanto riguarda i lavori in corso all’impianto del Salinella (lo Iacovone è soggetto ad un imponente intervento di restyling in funzione del Giochi del Mediterraneo del 2026) e per capire i possibili margini di utilizzazione, almeno parziale della struttura. Con molta probabilità, infatti, il campo B dello Iacovone potrebbe essere utilizzato per gli allenamenti della squadra rossoblu le cui partite del prossimo campionato di Eccellenza saranno disputate sul manto erboso dello stadio di Massafra.
Un incontro che, però, ha avuto anche un altro scopo. Come si ricorderà, il commissario straordinario Ferrarese è stato il promotore della costituzione della Fondazione del Mediterraneo dello Sport (il cui presidente del consiglio di amministrazione è l’avv. Angelo Buonfrate) il cui scopo è quello di risollevare le sorti dello sport ionico con particolare attenzione al calcio. Nei prossimi giorni, infatti, è previsto un ulteriore incontro che coinvolgerà l’intero consiglio di amministrazione della Fondazione.
Commissario Ferrarese, come giudica l’incontro con il nuovo proprietario della squadra di calcio, Vito Ladisa.
«È stato un incontro che giudico molto positivo. Il dott. Ladisa ha voluto aggiornamenti su quelli che sono i lavori cui è sottoposto al momento lo stadio Iacovone, sui tempi di consegna dell’impianto, su quella che sarà la sua capienza (26mila spettatori, ndc), sulle aree che saranno riservate per i parcheggi delle autovetture dei tifosi, tutti quelli che saranno i servizi accessori».
Lei tempo fa ha introdotto la questione della Fondazione per lo Sport. Discorso che ha preso piede con la sua costituzione davanti a un notaio. Il tema Fondazione è stato anche uno degli argomenti dell’incontro di questa mattina?
«Sì. Con Ladisa abbiamo spaziato su come supportare la nuova società di calcio. Sono emerse diverse possibilità che saranno poi vagliate, a breve, dai rispettivi consigli di amministrazione: quello della Fondazione del Mediterraneo per lo sport e quello della Ss Taranto. Dopodichè ci incontreremo nuovamente per chiudere il discorso».
Possiamo dire che rispetto a qualche mese fa la prospettiva è molto cambiata.
«Che dire. Fino a pochi mesi fa non erano neanche partiti i lavori allo stadio Iacovone, non c’era la Fondazione e non c’era più il Calcio a Taranto. Oggi, invece, abbiamo uno stadio in fase di realizzazione e c’è la Fondazione che sta lavorando e che è pronta a dare una mano ad una nuova società calcistica costituita da gente di livello che si è impegnata a portare avanti il Calcio a Taranto. Credo che siano stati compiuti grandi passi avanti».
Ma la Fondazione è orientata solo sulla massima espressione calcistica tarantina?
«Assolutamente no. Per il momento la Fondazione parte con il calcio ma continuerà a raccogliere fondi per dare una mano anche alle altre realtà sportive tarantine. Anzi, sono determinato ad andare avanti su questo dal momento che ci sono gli impianti che, una volta conclusi i Giochi del Mediterraneo, hanno la necessità di essere gestiti al meglio. Per questo come Fondazione vogliamo puntare alla legacy, a quello che accadrà il giorno dopo la conclusione dei Giochi. E per poterlo fare occorre muoversi già da adesso. Ma voglio ribadire, qualora non fosse ancora chiaro, una cosa».
Dica pure.
«La Fondazione è dei cittadini, è di tutti noi per dare una mano ai nostri giovani e allo sport ionico».
Torniamo un po’ ai Giochi. Con le due gare, quella per il Centro nautico e per la copertura dello stadio di calcio di Lecce, i 41 cantieri sono partiti tutti?
«Sì. Questi due ultimi cantieri partiranno entro il 10 settembre. Stiamo procedendo con tutte le opere e nel rispetto del cronoprogramma ipotizzato per la consegna degli impianti».