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Progetto nato in pochissimi giorni. La parte sportiva è nelle idee del direttore sportivo Riccardo Di Bari e del tecnico Ciro Danucci.

Devono tradurre in risultati le idee coraggiose della nuova proprietà. Riccardo Di Bari sta costruendo il nuovo Taranto con gli affanni di fine agosto e le sue prime parole sono piuttosto precise. "Sono onorato di essere qui e ringrazio la famiglia Ladisa per l'opportunità concessa. Bisogna avere pazienza e collaborare. Credere in questo progetto, i momenti di difficoltà ci saranno e in quei momenti dovremo essere uniti. Cercheremo di farci trovare pronti ad inizio campionato e regalare il sogno del salto di categoria ai tifosi". Cosa manca alla squadra è un tarlo. "Stiamo lavorando giorno dopo giorno. C'è un confronto con il tecnico, cerchiamo prima gli uomini e poi i calciatori. Valutiamo i dovuti inserimenti, al momento il gruppo è già pronto per iniziare la stagione il 4 settembre a Spinazzola. Ora proveremo a completare l'organico, anche strada facendo per rimediare al ritardo oggettivo accumulato". Proprio in virtù di questo ritardo, si pone l'interrogativo di come approcciare la stagione anche in termini di traguardi. "Ora viviamo alla giornata, senza obiettivi specifici di campionato o coppa. Dobbiamo arrivare alla domenica per ottenere il massimo risultato. Gli acquisti giusti li abbiamo già trovati, se c'è qualche altro profilo da inserire non ci tireremo indietro".
Bella avventura anche per Ciro Danucci che non fa mistero delle proprie emozioni. "E' un onore essere allenatore del Taranto. Ho giocato con questa maglia anche se per poco tempo e conosco le responsabilità che ne derivano. Proverò a far capire ai miei giocatori cosa significa indossare questi colori. Gli obiettivi? Quello personale è creare un corpo unico con club e città per battagliare su tutti i campi. Siamo partiti in ritardo con le altre squadre, ma ci vogliamo togliere grandi soddisfazioni. Se c'è da stringere i denti, lo faremo tutti insieme". Si va nello specifico della rosa anche dal punto di vista numerico, tenendo presente gli otto impegni in 24 giorni. "Preoccupato? Lo sono per il tempo ridotto, i ragazzi sono giunti alla spicciolata. L'obiettivo è portare tutti in una condizione accettabile. Il direttore è vigile sul mercato, se ci sono giocatori al caso nostro non ci tireremo indietro. Dobbiamo mettere benzina nelle gambe per colmare questo handicap. Il calendario non è di conforto, ma cerchiamo di ottenere il massimo in ogni partita. Numericamente posso scegliere abbastanza, qualche under in più mi darebbe la possibilità di cambiare qualcosa". Contenti di ciò che si è fatto in poco tempo, il mantra è lavorare. Danucci lo sottolinea, la cultura del lavoro è fondamentale. Si parla di moduli. "I numeri lasciano il tempo che trovano. Devo capire fisicamente come stiamo. Metterò ogni giocatore nelle condizioni per rendere di più. L'atteggiamento della squadra deve essere quello di soffrire, lottare e ottenere il meglio. Non è questione di 4-2-3-1".

Nuove figure nello staff societario. Giuseppe Camicia è il nuovo direttore generale, mentre Francesco Bitetto ricoprirà il ruolo di team manager. Nel prossimo Cda della società farà anche parte un professionista tarantino.

L'intervista a mister Danucci

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