Image
Foto Studio R. Ingenito

Dopo 194 giorni il Taranto torna a giocare una partita di calcio. In realtà rabbrividiamo nel ricordare le ultime apparizioni simile a pacchiane rappresentazioni in tinta rossoblù.

Una sorta di vilipendio al buon senso e all'intelligenza collettiva, oltre che un insulto ad una comunità e ad una storia centenaria. Il passato è passato, meglio non tornarci più. Se ci stiamo abituando in fretta ad avere come riferimento una società con idee, visioni e progettualità, dobbiamo abituarci quindi anche al calcio giocato, sia pure in una categoria sconosciuta, inedita, sconfortante per certi versi. Ma la realtà per ora dice questo. Ci tocca l'Eccellenza pugliese a girone unico. Spinazzola l'avversario che disputa le sue gare casalinghe allo stadio “Coppi” di Ruvo di Puglia (inizio 15.30), compagine mai incrociata in decenni di storia calcistica. E non sarà l'unica. Il Taranto entra in gioco con quattro giorni di abbuono rispetto alle rivali scese in campo già domenica scorsa. Pochini in verità, ma prima o poi questo ghiaccio andava rotto. Spinazzola da rispettare secondo i normali canoni delle regole sportive, da sconfiggere per battezzare il nuovo corso. Quello che forzatamente per addebiti pregressi deve ripartire dal basso, sapendo di dover affannarsi a giocare otto gare in ventiquattro giorni, tra calendario programmato, recuperi da assolvere, Coppa Italia di mezzo in un settembre senza pause. Gli alibi ci sarebbero (ritardi di ogni genere tra allenamenti iniziati dopo Ferragosto e graduale costruzione della squadra, assenza dello stadio di casa, fase organizzativa in via di allestimento ai vari livelli) e viene voglia anche di concederli. L'organico appare congruo numericamente, ora occorre verificare la bontà tecnica e atletica sul campo. Senza, però, aver disputato amichevoli con squadre di medesimo rango, avendo abbozzato qualche idea tattica, con l'ingrato compito di portare tutti i giocatori, peraltro arrivati in forma sgranata, ad un'univoca condizione fisica. C'è da lavorare e Ciro Danucci, allenatore di Taranto, del Taranto, ha il dovere di coniugare risultato alla proposta di gioco che è nel suo DNA di guida tecnica. Le aspettative sono alte, altissime perché nonostante gli ostacoli previsti, la visione della famiglia Ladisa di ampio respiro (nelle ultime ore la BBC di San Marzano è diventato il terzo sponsor sulle maglie), ha prodotto nella tifoseria un inevitabile e istintivo entusiasmo iniziale. Meglio non farsi prendere dall'ossessione dell'immediato salto di categoria. Al momento il Taranto ha l'unico dovere di concentrarsi su una partita alla volta, non guardare più in là dell'impegno singolo perché le certezze vanno consolidate e per ora non ci sono riferimenti. Nuovi protagonisti da studiare in questo Taranto multietnico tra bosniaci, ivoriani, gabonesi e argentini in rosa. Occorre essere umili e avere pazienza. Spinazzola da battere, vincere al debutto è il vento a favore che la SS Taranto 2025 ha voglia di sfruttare. Ci sono teoricamente mille biglietti riservati ai tifosi tarantini. Primo esame anche per comprendere il grado di sicurezza delle trasferte ravvicinate.
 
 
 
Programma 2a giornata: Racale-Brilla Campi; Brindisi-Bitonto; Gallipoli-Galatina; Foggia Incedit-Canosa; Novoli-Toma Maglie; Spinazzola-Taranto; Polimnia-Bisceglie; Massafra-Acquaviva; Taurisano-Ugento; UC Bisceglie-Virtus Mola
 
 
 
Classifica: Brindisi, Racale, Bisceglie, Canosa, Brilla Campi, Gallipoli, Virtus Mola 3; Bitonto, Spinazzola, Acquaviva, Novoli 1; Toma Maglie, Foggia Incedit, Taurisano, Massafra, Galatina, Ugento, Polimnia, Taranto, UC Bisceglie 0. Taranto e UC Bisceglie una gara in meno.

Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Gruppo Bitella
STONEG S.R.L.
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Franky
MtService
CM-TS S.R.L.
Gruppo Jolly
BUILD ENGINEERING
Flaminia
Flaminia
Flaminia
Flaminia