CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
SPINAZZOLA-TARANTO 0-1
MARCATORI Souare al 25' s.t.
SPINAZZOLA Liso; Zingaro, Ripanto, Pizzo (35' s.t. Cagnetta), Losappio; Colonna (37' s.t. Leone), Ricchiuti, Bonanno; Carlucci (29' s.t. Cucumazzo), Dibari (35' s.t. Di Palma), D'Onofrio (39' s.t. Colamesta). (Cristallo, Di Pierro, Morella, Gargano). All. Zinfollino
TARANTO De Simone; Delvino, Brunetti (40' s.t. Malltezi), De Rosa; Souare, Etchegoyen (6' s.t. Konate), Marino (15' s.t. Di Paolantonio), Calabria, Monetti (6' s.t. Terrana); Imoh, Dammacco (6' s.t. Russo). (Fallani, Torrisi, Magri, Kordic). All. Danucci
ARBITRO Reali di Foligno
NOTE Gara giocata sul campo neutro di Ruvo di Puglia. Angoli 7-4. Ammoniti Etchegoyen, Losappio, Zingaro, Ripanto, Di Paolantonio.
Anche questa è storia. Magari con la "s" minuscola, ma il Taranto ha rotto il ghiaccio nell'inedito campionato di Eccellenza. Il calcio è tornato dopo 194 giorni di estenuante attesa. Si sorride subito, con tre punti in avvio. Non si avvertiva questa sensazione dal novembre 2024 (Taranto-Cerignola 1-0). Successo meritato il giusto, lo Spinazzola almeno per un'ora ha messo in difficoltà i rossoblù, ma in questo impegnativo mese di settembre (8 gare in 24 giorni) bisogna affidarsi ad una salutare dose di cinismo anche se il Taranto specie negli ultimi venti minuti ha anche mostrato spirito di iniziativa e il giusto atteggiamento combattivo per cogliere i primi tre punti del suo percorso. Andiamoci piano con i giudizi, il calcio meno di un mese fa a Taranto non era ancora rinato. Concedere tempo, pazienza e qualche altro alibi non è osceno e nemmeno illegittimo. Curiosità per conoscere il primo "undici" di Danucci. Russo e Di Paolantonio partono dalla panchina, le posizioni di Vukoja e Jallow sono da regolarizzare, si bada essenzialmente al sodo con uno schieramento solido. Si parte con il 3-5-2, il binomio offensivo è composto da Imoh e Dammacco. Marino è il faro a centrocampo, il portiere De Simone e l'esterno sinistro Monetti sono gli under. Lo Spinazzola dell'ex Fabio Di Domenico si oppone con il 4-3-3 imperniato sulle geometrie dell'interessante Ricchiuti. Si comprende da subito che agonismo e contrasti si fanno preferire sulla tecnica e sulle giocate di qualità. Meglio calarsi pienamente nella nuova realtà calcistica. Dopo diciotto minuti c'è la prima occasione del Taranto prodotta dagli elementi più vivaci in avvio: centro dell'esterno destro Souare e girata alta di Imoh. I reparti rossoblù cominciano a sfilacciarsi e prestano il fianco ad una ripartenza di Carlucci che dopo un'azione personale manca il bersaglio con un rigore in movimento. Dopo un minuto Monetti si oppone ad un tiro a botta sicura di Colonna. Le paventate difficoltà di ritmo e coesione in questa fase di stagione si mostrano inevitabili nella manovra degli ionici che trovano un unico sfogo nelle folate di Souare sulla corsia di destra. Troppo poco nel primo tempo per pretendere più di un asfittico 0-0. Spinazzola più dinamico anche in avvio di ripresa e Taranto costretto a saggiare la tenuta difensiva. Danucci cambia il Taranto e lo trasforma con tre ingressi in un 4-2-3-1. Souare, Russo e Terrana sono alle spalle del centravanti Imoh. Lo Spinazzola ci crede, colleziona angoli e crea sempre maggiore apprensione. Esordio anche per Di Paolantonio. Seguire gli sviluppi della ripresa aumenta la sofferenza per una sfida che apre gli occhi di chi pensava ad un comodo ingresso nel campionato di Eccellenza. Proteste rossoblù per un intervento su Russo in area barese. Antefatto del vantaggio del Taranto e di un nuovo capitolo della partita: Russo centra per Souare che esegue il tap in vincente. E' un vantaggio che dà sollievo perché la squadra di Danucci acquista vigore. Russo coglie in pieno la traversa e sulla ribattuta Calabria fallisce il raddoppio. Un'impennata che collima con un evidente calo fisico dello Spinazzola. Un colpo di testa di Brunetti coglie un nuovo legno su azione d'angolo al 34'. Le perdite di tempo, alcuni equivoci sui cambi allungano la gara con sei minuti di recupero. Vittoria sofferta ma per ora va bene così. Non c'è tempo per le celebrazioni, tra tre giorni si torna nuovamente in casa contro il Polimnia.