CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Lamin Jallow torna al Valmontone. L’attaccante gambiano annunciato dal Taranto lo scorso 28 agosto, non ha potuto essere tesserato per la presenza in rosa di altri extracomunitari.
Il numero massimo è due e il Taranto ha già entrambe le caselle occupate. L’operazione dunque è saltata e il giocatore ha dovuto fare le valigie rientrando alla società laziale.
Per il centrocampista bosniaco Vukoja, invece, la società rossoblù è al lavoro per concludere positivamente il trasferimento.
«Dopo il tesseramento del portiere Axel Desjardins – spiega il ds Riccardo Di Bari – pensavamo di avere ancora due slot liberi per gli extracomunitari. Pertanto abbiamo contrattualizzato l’ivoriano Dramane Konatè e, subito dopo, Lamin Jallow. Al momento di depositare la documentazione del gambiano, si è constatata una difformità: alla Lega, risultavano in rosa tre extracomunitari, dunque, uno in più previsto dal regolamento. In pratica, il portiere Desjardins, che aveva dichiarato di essere comunitario, in realtà il suo status risultava dagli elenchi posseduti in lega solo extracomunitario. A quel punto preso atto di questa errata informazione si è provveduto ad annullare il tesseramento del calciatore e nei 4 minuti successivi, è stato tesserato Jallow. Questa operazione avvenuta contestualmente ha trovato una opposizione francamente rigida da parte del presidente Tisci che ha di fatto decretato il mancato tesseramento del nostro calciatore. Ritengo assolutamente improprio questa scelta non condividendola considerando che il Taranto non aveva partecipato a nessuna competizione calcistica né aveva affrontato nessuna squadra ufficialmente. Sempre per onore di verità la società aveva acquistato pagando il cartellino del calciatore dal Valmontone e pagando anche la procura al calciatore, pertanto era ed è diventata proprietaria di un calciatore che non potrà schierare in campionato per una regola assurda che non ha trovato logica nella interpretazione della Lega».