CRONACHE TARANTINE
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La notizia avrebbe del clamoroso. Il Taranto sarebbe intenzionato a non presentarsi a Brindisi per disputare la gara di ritorno del primo turno di Coppa Italia (0-0 all'andata).
Una decisione che giungerebbe dopo 48 ore convulse intrise di polemiche, accordi mancati e rimbalzi di responsabilità. Come è noto una decina di giocatori ionici sono stati colpiti ad inizio settimana da un virus gastrointestinale, ragione che ha spinto la società ionica dopo aver compreso tramite ricorso alle cure ospedaliere che non potevano esserci margini di recupero (prognosi da tre a cinque giorni), di chiedere il rinvio della partita del Fanuzzi.
La serata di mercoledì è stata piuttosto animata con la richiesta inviata tramite Pec dal club ionico, il rifiuto della società brindisina che peraltro aveva anche dichiarato di non avere ricevuto “alcuna comunicazione né alcuna richiesta di rinvio né da parte della società SS Taranto né da parte del Comitato Regionale Puglia”. Una risposta che aveva poi provocato l'ulteriore controreplica del Taranto in una nota ufficiale parlando “di falsità” mostrando peraltro i documenti in questione dell'avvenuta richiesta tramite Pec per mezzo dello studio legale Grassani e associati. Se il Taranto non dovesse presentarsi nell'immediato la prima conseguenza sarà la sconfitta per 3-0 a tavolino e l'inevitabile eliminazione dei rossoblù dalla competizione. Ma appare anche certo come la società del presidente Ladisa userebbe tutte le forme per cautelarsi attraverso un ricorso per giungere in ultimo a chiedere la disputa dell'incontro di ritorno, adducendo motivazioni di carattere eccezionale. Ma c'è anche una sfida di campionato in programma domenica contro il Bitonto che incombe. Bisognerà capire se ci saranno margini di recupero dei giocatori rossoblù colpiti dal virus oppure si avanzerà anche per quella partita una richiesta di rinvio.