CRONACHE TARANTINE
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Essere ancora in testa in solitaria dopo la fine dell'ottavo turno di campionato. Non è solo un desiderio per il Taranto, ma anche un obbligo.
Di fronte l'Ugento, da superare sul neutro di Massafra, squadra dal percorso altalenante. Seconda settimana tipo per il tecnico Ciro Danucci, senza impegni infrasettimanali. Tante nozione da impartire, tanta benzina da immettere nel serbatoio: il processo di crescita del suo Taranto vive settimane decisive. Una domenica da suggellare con i tre punti in attesa, poi, del ritorno di Coppa Italia a Brindisi in programma giovedì 16 ottobre. L'allenatore tarantino anticipa alcuni temi della vigilia anche alla aluce dei cinque impegni in 14 giorni. "Abbiamo lavorato fisicamente e anche sulla tattica. Sappiamo di dover affrontare un ciclo importante, stiamo recuperando i ragazzi per raggiungere una forma ideale generale". Pillole di infermeria. "Konate è recuperato, anche se c'è da capire quanti minuti abbia. Etchegoyen non è rientrato in gruppo, è da valutare. Kordic è out, potremo forse averlo per Acquaviva". C'è una vetta da difendere, forse sfruttare la possibilità di allungare rispetto alle concorrenti. "Ho sempre detto che parlare ora di classifica o calendario è prematuro. Dobbiamo pensare a noi e non agli altri, l'Ugento ha ottime individualità, ci vorrà il miglior Taranto. Le partite sono tutte difficili".
Danucci nel post Brilla Campi ha parlato di migliorare in fase di finalizzazione. C'è da comprendere se i carichi di lavoro abbiano avuto un peso. "Avevamo lavorato tanto fisicamente avendo la settimana libera da impegni. Non avendo un calendario preciso da stilare, atleticamente ne abbiamo risentito, ma la prestazione c'è stata. C'è mancato il gol, tanti presupposti per andare in rete, c'è mancata la cattiveria sotto porta".
Il Taranto ha virato la sua tendenza. Difende meglio, forse pecca in fase di concretizzazione, elemento corroborato dal digiuno di Imoh, riferimento offensivo, che prosegue da quattro turni. "I dati alla lunga hanno la loro valenza. In partenza abbiamo incassato qualche gol perché mancavano gli automatismi, invece siamo stati bravi nella finalizzazione. Ora siamo solidi difensivamente, davanti però abbiamo fatto sempre fatto gol. Imoh non è un problema, ha sempre avuto occasioni, ho fiducia in lui e negli altri attaccanti. L'importante è creare. Imoh fa un grande lavoro, è generoso, deve migliorare sotto porta, deve essere più freddo e cattivo, ma non sono preoccupato. I gol degli attaccanti arriveranno, anche se attacco e difesa sono concetti di squadra e non di un singolo reparto". Restando in argomento il mercato è sempre aperto, il diesse Di Bari è alla ricerca di un attaccante di peso. "Sono d'accordo con il direttore, davanti abbiamo qualche problema numerico e fatichiamo con i ricambi. Alcuni giocatori si possono adattare a fare la prima punta come Malltezi, ma se dovesse arrivare un calciatore di un certo tipo, che fa al caso nostro, lo accoglierei a braccia aperte. In questo momento prendere un ragazzo fermo non so quanto convenga. Non è facile prendere elementi di altre squadre. Sicuramente servono giocatori da Taranto, la scelta è importante. Regola under? Spesso si fanno scelte guardando la carta d'identità secondo determinate logiche che vanno a penalizzare alcuni ruoli. A calcio se uno è bravo, la strada la trova".