CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
TARANTO-UGENTO 3-1
MARCATORI Marino (T) al 14', Imoh (T) al 17' p.t. Rivadero (U) rig. al 16', Malltezi (T) al 45' s.t.
TARANTO De Simone; Hadziosmanovic, Delvino, Brunetti, Derosa; Marino, Di Paolantonio; Monetti, Russo (17' s.t. Souare), Calabria (40' s.t. Konate); Imoh (36' s.t. Malltezi). (Fallani, Magrì, Terrana, Vukoja, Dammacco, Emane). All. Danucci
UGENTO Marzo; Macias, Martinez, Grillo, Boglic (19' s.t. Marchionna); Regner, Zappacosta (28' s.t. Lollo), Urbano; Rivadero, G. Carrozzo (5' s.t. Cordary), J. Carrozzo (5' s.t. Pettarossi). (Merico, Scarlino, Albin Gomez, Schito, Patarnello). All. Di Michele
ARBITRO Consales di Foggia
NOTE Spettatori 1.500 circa. Ammoniti Rivadero, Grillo, Martinez. Angoli 10-4.
Ormai si è capito. Il Taranto "formato casalingo" concede le briciole agli avversari. Si voleva un fortino inespugnabile e foriero di punti copiosi e lo stadio "Italia" di Massafra sta adempiendo al proprio dovere (quarta vittoria su quattro). Ugento tramortito da un terribile uno-due in avvio e tre punti utili per confermare la vetta della classifica. Taranto ficcante e intenso per venti minuti. Poi in modalità gestione, forse troppa tanto che i leccesi hanno riaperto nella ripresa la gara e messo alle corde una squadra ionica visibilmente calata atleticamente. Ci ha pensato Malltezi a chiudere il conto al 90'. Ora con il giusto entusiasmo si può preparare il ritorno di Coppa Italia a Brindisi in programma giovedì 16 ottobre.
Formazione senza grosse sorprese. Danucci batte il tasto della continuità. Etchegoyen non recupera, Konate va in panchina. E' 4-2-3-1 con Imoh punta centrale. David Di Michele, un passato illustre come attaccante di Serie A, risponde con il 4-3-3. La spinta dei tifosi è incessante sin d'avvio, rossoblù che spingono da subito a pieno organico. Monetti a destra e Calabria a sinistra come contro il Brilla Campi nella batteria dei trequartisti. Brividi per una percussione di Calabria che impegna Marzo. Il Taranto fa incetta di angoli, sul quarto di fila Imoh di testa manda a lato. La pressione si concretizza in un doppio vantaggio tramortente: al 14' su un cross di Hadziosmanovic, la difesa leccese respinge corto e Marino di prima intenzione scaraventa sotto la traversa. Il vantaggio è benzina ulteriore che accende ancora il motore rossoblù guidato dalla regia sapiente di Di Paolantonio. Dal suo piede nasce il lancio che trova Hadziosmanovic crossare di prima verso l'area piccola, preda del piattone di Imoh che spezza il digiuno dopo quattro turni. Gara incanalata sul binario giusto. Il 2-0 appisola il Taranto che rifiata e concede un po' di palleggio all'Ugento, squadra manovriera ma leggera. Tiro alto di Jason Carrozzo al 27', primo squillo dei giallorossi ospiti. Il calo di tensione evidente non comporta fortunatamente danni. Si trattiene il respiro per un diagonale di Rivadero che sfiora l'incrocio dei pali. Russo manca il tris al tramonto del primo tempo. L'Ugento si mostra più coraggioso ad inizio di ripresa, anche perché il Taranto sembra aver mentalmente mollato la presa. Quando si sbaglia, però, si paga. Un'uscita improvvida di De Simone su Cordary provoca il rigore che Rivadero trasforma. La gara è riaperta e si ravviva anche dal punto di vista agonistico. Il Taranto deve rimodulare il grado di intensità, non vince più i duelli come nella prima parte. Entra Souare per Russo, Monetti si accentra. Il dominio in avvio ha fatto posto ad una gara più equilibrata e in bilico. L'Ugento impensierisce la difesa ionica con cross ripetuti, ma la coppia Brunetti-Delvino regge. Fisicamente i rossoblù sono in sofferenza. Danucci rinforza la retroguardia con Konate (5-4-1). I tre punti vengono blindati anche con l'incitamento dei tifosi. I quattro minuti di recupero sono più dolci: un sinistro preciso di Malltezi scaccia i fantasmi. Resta il primato, chissà tra qualche giorno arriverà anche il tanto agognato attaccante.