CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
BRINDISI-TARANTO 0-1
MARCATORI 16' p.t. autorete Lanzolla
BRINDISI Antonino; Cauteruccio, Lanzolla, Mancarella (16' s.t. Saraniti); Benvenga, Langone (36' p.t Mangialardi), Scoppa, Melillo, Carpineti; Burzio (33' s.t. Bernaola), Ferrari (dal 16' s.t. Scaringella). (Staropoli, Barrera, Gori, Brigida, Miggiano). All. Ciullo
TARANTO De Simone; Hadziosmanovic, Delvino, Brunetti, Derosa; Marino, Di Paolantonio (38' s.t. Konate); Souare (14' s.t. Calabria), Vukoja, Monetti (28' s.t. Terrana); Imoh (25' s.t. Malltezi). (Fallani, Russo, Dammacco, Emane, Rafanelli). All. Danucci
ARBITRO Fiorino di Bari
NOTE Spettatori 300 circa. Espulso Lanzolla al 41' s.t. Ammoniti Marino, Mangialardi, Scoppa, Lanzolla. Angoli 5-2.
Bisognava dare al campo la parola definitiva a questo incrocio di calendario, cancellando le polemiche attorno alla disputa del ritorno di Coppa Italia. Avanza il Taranto che prosegue nel suo secondo obiettivo stagionale, eliminando un Brindisi che non conosce la vittoria da quattro partite stagionali (tre pareggi in campionato). Al secondo turno l'avversario dei rossoblù sarà l'Acquaviva. Sfida rude, spesso ridotta all'osso dal punto di vista tecnico. Prova di maturità notevole per la squadra di Danucci che oltre al fioretto dimostra di saper agire anche con la sciabola. E' un turnover limitato per il Taranto (4-2-3-1), più accentuato per il Brindisi (3-5-2). Danucci ha scelte quasi obbligate. Rispetto alla sfida di campionato contro l'Ugento formazione di partenza confermata per nove-undicesimi. Calabria e Russo lasciano il posto a Souare e Vukoja (prove sufficienti per entrambi). Va in panchina l'ultimo arrivo, l'under Rafanelli. La pioggia minacciata copiosa e caduta nella notte, concede una tregua proprio durante i minuti di gioco. Tanto calcio verticale in avvio. Ferrari manca il gol per i padroni di casa dopo cinque minuti, Brunetti gli devia la conclusione. Adriatici più ficcanti, rossoblù più circospetti. Da uno schema di punizione dal limite riuscito malissimo per il Taranto (errore di Di Paolantonio), nasce un pericoloso contropiede 4 contro 2 che Langone fallisce clamorosamente nella rifinitura. Brindisi in aggressione, calcio essenziale che prevede la ricerca immediata delle due punte. Ma la manovra del Taranto, quando c'è, si fa preferire. Solito cambio gioco (di Monetti) per Hadziosmanovic e cross di prima intenzione verso Imoh anticipato da Lanzolla che deposita nella propria porta. Ora il Brindisi ha bisogno di due gol per ottenere la qualificazione. Il Taranto ha compiuto metà dell'opera, ora può permettersi un atteggiamento più attendista. Un destro di Burzio sibila a lato. I padroni di casa, incassato il colpo, prova a riorganizzarsi. La palla fatica a circolare sul terreno di gioco, l'agonismo e la corsa imperano. Occasione colossale per il raddoppio al 32': tiro di Marino trattenuto e palla che arriva sul piede di Souare la cui botta a colpo sicuro incoccia il corpo di Antonino. La voglia di recuperare annebbia spesso le giocate dei brindisini, neutralizzate da un Taranto molto tranquillo nella gestione della gara, manovriero o concreto a seconda delle circostanze. Le fiammate del Brindisi sono temibili: Burzio di testa al 42' non va lontano dal pari. Nella ripresa il Taranto preferisce palleggiare e dosare i ritmi, ma qualche errore in impostazione stimola le ripartenze avversarie. Il copione è chiaro, il Brindisi ha urgenza di velocizzare le operazioni. De Simone è sollecitato ma da conclusioni facilmente arginabili. Delvino e Brunetti sono implacabili in marcatura. Danucci lancia Calabria. Ciullo rompe gli indugi e adotta le tre punte con gli ingressi di Saraniti e Scaringella (4-3-3). L'apparato difensivo rossoblù non va nel panico. Malltezi e Terrana fanno rifiatare Imoh e Monetti. La tensione sale, i lanci lunghi del Brindisi si susseguono, unico schema credibile. De Simone si oppone a Melillo, il più lucido degli adriatici. Bernaola manca un rigore in movimento. Il Brindisi, che resta in dieci per il "rosso" a Lanzolla, vede sfumare le ultime opportunità per riaprire la gara. Entra Konate per difendere a cinque negli ultimi minuti. Va protetta la qualificazione, missione compiuta.