CRONACHE TARANTINE
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Rinvigorito nel morale e nella consapevolezza dal passaggio del turno in Coppa Italia, il Taranto viaggia ad Acquaviva con lo scopo di proteggere il primato in classifica.
C'è un giocatore in meno (Dammacco ha rescisso), ci sono diverse certezze in più. Il tecnico rossoblù anticipa i temi della sfida in terra barese, che si incastra in un calendario sempre più intasato.
"Acquaviva è una gara complicata, ogni formazione del girone ha due-tre elementi in grado di poterci mettere in difficoltà, dobbiamo capire come sta fisicamente il gruppo. In trasferta c'è da lavorare sull'atteggiamento anche se Brilla Campi è stata una gara diversa da Galatina. Mi aspetto la crescita di qualche giocatore che forse ha reso di più in casa, ci vorrà un Taranto di livello. Etchegoyen sta migliorando, ha ricominciato ad allenarsi. Vediamo se può essere della partita oppure dargli un po' di riposo. Turnover ragionato in vista di Bisceglie? Non c'è stata finora la possibilità, all'inizio dovevo inserire dei concetti e c'era poco da cambiare. E' chiaro che con una Coppa Italia in più, ci sarà maggiore rotazione".
Naturalmente si tocca anche l'argomento Dammacco, calciatore che non è riuscito a creare un ideale feeling con il tecnico. "Dammacco nell'ultimo periodo ha avuto poco spazio, ha ricevuto un'offerta per andare in D, non potevamo trattenerlo anche per il suo bene. Nel suo ruolo ho fatto altre scelte. Magari avrei potuto sfruttarlo diversamente, ma cerco di trarre il massimo da tutti i componenti della rosa". Ora c'è da reperire sul mercato un sostituto, fermo restando che la società è sempre alla ricerca di una prima punta. "Stiamo cercando dei profili che possano prestarsi alle due fasi. Dammacco era carente in fase difensiva, vogliamo un giocatore che ci possa anche dare equilibrio. Sul mercato in generale pescare negli svincolati non ha molto senso, ci muoveremo con elementi giusti per le nostre richieste con giocatori che già conosco".
Dopo Brindisi il carico di entusiasmo è schizzato alle stelle. "Il passaggio del turno ci ha dato consapevolezza, il percorso è quello giusto. I ragazzi hanno mostrato uno spirito battagliero che non deve mai mancare in questa categoria. Possiamo fare meglio, il Brindisi ci ha messo in difficoltà su nostri errori, ma l'autostima è sicuramente aumentata".
La sensazione è che i destini del Taranto passino più dal rendimento alla fase difensiva, più che da quanto riesce a proporre nella metà campo avversaria per vocazione conferita da Danucci.
"Ogni gara ha la sua storia e al Brindisi andava concesso qualcosa. Qualche calcolo è stato fatto, spingere alla fine non conveniva. Il Taranto ha un'identità precisa, abbiamo la voglia di fare la partita e giocare a calcio. Dipende a volte anche dall'avversario, bisogna essere bravi anche quando non si è in grande giornata. Se guardo indietro alla prima partita contro lo Spinazzola, vedo netti miglioramenti da tutti i punti di vista".
Sotto la lente d'ingradimento le prestazioni del giovane portiere rossoblù, ma la fiducia del tecnico è massima.
"De Simone sta facendo un ottimo percorso. Ha avuto un piccolo infortunio con l'Ugento ma è giovane, va supportato soprattutto dal pubblico e va lasciato tranquillo. Non abbiamo potuto scegliere gli under, i più giovani ce li siamo ritrovati in casa come Monetti che ora è una certezza. In questo momento faccio fatica a togliere un over in mezzo al campo. Anche per Fallani arriverà l'occasione di giocare tra i pali e lo ringrazio per l'atteggiamento avuto finora".