CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
ACQUAVIVA-TARANTO 3-2
MARCATORI Vukoja (T) al 34', Guglielmi (A) rig. al 42' p.t., Fucci (A) al 18', Russo (T) al 22', Garcia (A) al 23' s.t.
ACQUAVIVA Bozzi; Fortunato, Taal, Patronelli, Marrone (31' s.t. Colaci); Fucci, Pucinelli, Rucci (47' s.t. Cosmo); Girardi (15' s.t. Prati), Garcia (42' s.t. Angelini), Guglielmi (48' s.t Pesce). (Ditoma, Scialpi, Lenoci, Silecchia). All. Solidoro
TARANTO De Simone; Hadziosmanovic, Delvino, Brunetti (34' s.t. Emane), Derosa; Marino (29' s.t. Etchegoyen), Di Paolantonio; Souare (1' s.t. Malltezi), Vukoja, Monetti (34' s.t. Terrana); Imoh (19' s.t. Russo). (Fallani, Konate, Magrì,Kordic). All. Danucci
ARBITRO Amitrano di Torre Annunziata
NOTE Spettatori 400 circa. Ammoniti Delvino, Rucci, Prati, Di Paolantonio, Etchegoyen. Angoli 2-4.
Tre indizi fanno una prova. Il Taranto ha il mal di trasferta, acuito dal fatto che ai due pareggi di Galatina e Campi Salentina segue il primo ko stagionale ad Acquaviva. Sconfitta grave perché poteva essere una buona occasione di allungare in testa alla classifica, ora condivisa con Bisceglie e Canosa. Altro dato negativo la ritrovata porosità difensiva, tre gol non erano mai stati incassati tutti in una volta. E poi un consiglio. Si aumentino al più presto le alternative della rosa a disposizione di Danucci. Non si può pretendere di comandare un campionato in pratica con 14-15 giocatori credibili. Il tecnico del Taranto, infatti, non prevede turnover e schiera lo stesso undici di Brindisi in Coppa, confermato Vukoja dietro Imoh. Etchegoyen ha recuperato, ma non viene rischiato almeno in partenza. In panchina anche Kordic, mentre Calabria non è tra i disponibili. Acquaviva con il 4-3-3. Rossoblù subito propositivi e come spesso accade i primi pericoli vengono minacciati dalla corsia di destra. Al 9' gol annullato a Souare per fuorigioco di pochi centimetri, l'assist di Monetti era stato sontuoso. L'Acquaviva è squadra dinamica con il mancino tarantino Girardi abile a creare scompiglio sulla proprio corsia di destra di attacco. Un tiro di Fucci viene respinto dalla schiena di Delvino. Vukoja, più a suo agio con il passare delle partite, si sdoppia nelle funzioni di trequartista e secondo regista. Il Taranto fatica a trovare spazio ad Acquaviva schierato, le occasioni potenziali arrivano su veloci transizioni dopo aver rubato palla anche se le rifiniture appaiono imprecise. Marino alla mezzora manca la deviazione di testa dopo un prezioso inserimento al termine di una lunga fase di pressione degli ionici. Il centrocampista allora ci prova dal limite e Bozzi alza sopra la traversa. Dalla battuta del primo angolo nasce il vantaggio del Taranto al 34': schema per la battuta volante di Hadziosmanovic che trova la deviazione vincente di Vukoja sotto porta. Il vantaggio dà sollievo, ma l'Acquaviva dimostra di saper reagire. Al 41' dribbling di Fucci steso da Souare. Rigore netto che Guglielmi trasforma. L'errore costa caro al senegalese, sostituito in avvio di ripresa da Malltezi. Palla gol immediata per il Taranto: Brunetti salta più in alto di tutti, ma il pallone sfiora il palo. Di Paolantonio non ha la solita lucidità e la manovra ne risente. La superiorità apparente non è sostenuta dall'adeguata precisione nel passaggio finale. Sinistro volante di Derosa che sibila sopra la traversa al 13'. Dopo un minuto ci prova Malltezi di testa. Cresce il forcing rossoblù, ma l'Acquaviva non sta a guardare. La gara si trasforma in un flipper impazzito con gol a ripetizione. Su azione d'angolo Fucci salta più in alto di tutti e batte De Simone. Danucci si gioca la carta Russo per un impalpabile Imoh. Un ingresso da record perché al primo pallone toccato l'attaccante tarantino ottiene il 2-2 dopo un'azione confusa scaturita da una lunga rimessa di Derosa. Nemmeno il tempo di gioire e la difesa rossoblù si fa sorprendere da una verticalizzazione di Guglielmi e dal destro radente di Garcia. Dopo pochi secondi Marino (salvataggio sulla linea) e Monetti (destro alto) mancano il nuovo pareggio. Ogni minuto partorisce una palla gol. I baresi mancano con Prati un incredibile 4-2. Ora gli animi si scaldano, la partita si spezzetta e questo non fa il gioco del Taranto. L'ansia di recuperare la sfida consiglia qualche palla lunga di troppo. Entrano Terrana e Emane, rossoblù sempre più sbilanciati. L'Acquaviva spesso perde tempo e non potrebbe essere diversamente. Il 3-3 è una chimera, una caduta che lascia diversi interrogativi. Da risolvere in fretta perché giovedì 23 ottobre turno casalingo infrasettimanale con il Toma Maglie prima della trasferta di Bisceglie.