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Foto Studio Ingenito


TARANTO- TOMA MAGLIE 1-1


MARCATORI Di Paolantonio al 33', Castellaneta al 46' s.t.
TARANTO De Simone; Hadziosmanovic, Delvino, Konate (34' s.t. Brunetti), Derosa; Marino, Di Paolantonio; Monetti (42' s.t. Terrana), Russo (17' s.t. Kordic), Calabria (42' s.t. Etchegoyen); Imoh (17' s.t. Malltezi). (Fallani, Rafanelli, Vukoja, Souare). All. Danucci
TOMA MAGLIE Catelli; Tecci (6' s.t. Ongania), Galvez, Amato, Guevara; Mutisi (37' s.t. De Luca), Martina (40' s.t. Urso), Diaz; Fernandez (34' s.t. Castellaneta), Duarte (21' s.t. Bah), Alfarano. (Carretta, Giannuzzi, Mazzei, Negro). All. Giuliatto
ARBITRO Mantuano di Bari
NOTE Spettatori 1.000 circa. Ammoniti Duarte, Martina, Hadziosmanovic. Angoli 6-9.
 
Primato acciuffato e poi sfuggito proprio nel recupero. Il Taranto viene frenato dal Maglie nella sua corsa al primo posto, al termine di una sfida poco convincente. Rossoblù poco lucidi e frenetici. Imprecisi e nervosi. Forse ha ragione Danucci: il Taranto al momento non è capace di ammazzare le partite. Ma probabilmente al termine di una prova incompleta e poco brillante, i tre punti sarebbero stati un premio troppo indulgente. Nel prossimo turno la trasferta di Bisceglie sa già di sfida crocevia.
Brevi rotazioni per Danucci che si permette un cambio per reparto rispetto ad Acquaviva. Konate, Calabria (recuperato) e Russo sono le nuove addizioni. Losavio ultimo arrivo non è convocato, sarà disponibile da Bisceglie. Toma Maglie con il 4-3-3. L'inizio, come spesso accade allo stadio Italia, è tambureggiante. Proteste immediate per qualche episodio dubbio in area giallorossa. Delvino manca il facile tap-in dopo azione d'angolo. Maglie che appare formazione brillante nel palleggio ma leggera, l'approccio rossoblù è giusto. Dopo dieci minuti di incessanti attacchi, i rossoblù frenano gli impeti. Sinistro di Fernandez che sibila a lato alla sinistra di De Simone. Imoh dà profondità, Russo cuce il gioco, Calabria è il più ispirato, ma le occasioni latitano. E' una di quelle gare in cui bisogna armarsi di pazienza, perché manca specialmente la precisione negli ultimi venti metri nella rifinitura. Nella prima vera percussione di Hadziosmanovic dalla destra al 33', il cross recapitato sulla testa di Imoh è troppo semplice da spingere in porta. Invece il centravanti rossoblù manda alto. Il tifo del pubblico sale di decibel, il finale di primo tempo è nuovamente un monologo dei ragazzi di Danucci colmo di intenzione, privo di concretezza. Una goffa incertezza in presa di De Simone regala un angolo al Maglie che non dà esiti successivi, ma genera i soliti mugugni sugli spalti. Ripresa con tre angoli battuti dagli ospiti. Flebili brividi a cui segue il prevedibile spartito: sinistro al volo di Derosa al 3' a cui segue un destro di Monetti che Catelli neutralizza a fatica. Due fiammate di un Taranto che fatica a trovare ritmo (poco lucidi Marino e Di Paolantonio). Il Maglie non specula e ci prova. De Simone regala un altro corner su punizione di Fernandez e poi rischia di perdere palla in fase di disimpegno. Mugugni diffusi che rende il percorso verso i tre punti complicati. Danucci mette mani all'attacco: entrano Malltezi e Kordic per Russo e Imoh. Kordic al 23' subito attivo: colpo di testa fuori di poco. Il Maglie ha fermato il Brindisi al Fanuzzi e si capisce perché. Squadra scaltra e capace di rompere la fluidità avversaria. Serve un'azione confusa e il Taranto la sfrutta. Azione insistita, solito assist di Hadziosmanovic, palla che non vuole entrare fino a quando non arriva la stoccata vincente di Di Paolantonio. Sofferenza che evapora, ma la giornata grigia diventa molto più scura con il destro a parabola di Castellaneta, giunto al primo dei sette minuti di recupero. Un pareggio amaro, che prosegue sul solco negativo del primo ko di Acquaviva. C'è da riflettere e forse accelerare le operazioni di mercato in entrata.

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