CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
BISCEGLIE-TARANTO 1-0
MARCATORI Citro al 35' s.t.
BISCEGLIE Baietti; Taccogna, Di Fulvio, Graziano (15' p.t. Visani), Ciurlo; Cifarelli, Martino (24' s.t. Castro), Lavopa; Citro (38' s.t. Traore); Sene (1' s.t. Martinez), Lopez (46' s.t. Gonzalez). (Centonze, Mbodji, Ricchiuti, Amato). All. Di Meo
TARANTO Capogna; Hadziosmanovic, Delvino, Brunetti, Derosa; Marino (38' s.t. Souare), Etchegoyen (16' s.t. Calabria), Di Paolantonio (39' p.t. Vukoja); Losavio (38' s.t. Malltezi), Imoh (24' s.t. Kordic), Monetti. (Fallani, Terrana, Konate, Magrì). All. Danucci
ARBITRO Della Porta di Benevento
NOTE Spettatori 1.000 circa. Ammoniti Etchegoyen, Lavopa. Angoli 10-4.
Un punto in tre partite, due sconfitte esterne consecutive, rendimento fuori casa sempre più deficitario. Si può scomodare la parola crisi per un Taranto che perde il primo vero scontro diretto della stagione a Bisceglie e scivola al quarto posto in classifica. Nulla di preoccupante (vetta a tre punti), ma alcuni allarmi sono già scattati. L'inconsistenza in zona gol è ormai un dato oggettivo.
E' un momento delicato della stagione per il Taranto. Il calendario impone confronti ad alta quota. Poi c'è il mercato rossoblù entrato ormai nel vivo. Danucci lancia Losavio titolare all'interno di un rinnovato 4-3-3 sbilenco con un centrocampo più solido e Hadziosmanovic che è il padrone assoluto della corsia di destra. Tra i convocati non ci sono il portiere De Simone (esordio tra i pali di Capogna classe 2007) e Nicola Russo. Aguilera (l'altro acquisto di ottobre) va in tribuna, non è arrivato l'ok regolamentare. La squadra di Di Meo è 4-3-1-2 con Citro alle spalle di Sene e Lopez. Losavio potrebbe andare in gol già dopo due minuti, ma in mischia il neo numero 10 colpisce troppo debolmente. La risposta del Bisceglie è in un tiro rimpallato di Lavopa e nel sinistro sibilante di Citro. Gara vibrante da subito. Il Taranto vorrebbe fare la partita, ma deve fare attenzione alle ripartenze dei padroni di casa. Il 4-3-3 si trasforma in fase di possesso in 4-2-3-1 con Marino che è il primo mediano ad avanzare in zona trequarti. Con Etchegoyen in campo, la squadra ionica appare più equilibrata. L'intensità è notevole, ma i ritmi iniziali non possono essere sostenuti a lungo. Bisceglie abbastanza sbilanciato con quattro giocatori di natura offensiva, che spesso si disinteressano nella fase difensiva e che comunque non danno molti punti di riferimento quando si mettono in azione. Promettenti i movimenti di Losavio. Di Paolantonio si blocca per problemi muscolari e viene rilevato da Vukoja, che fa il mediano a tutti gli effetti. Entrare nelle rispettive aree di rigore non è stata impresa facile. Hadziosmanovic è un giocatore che il Bisceglie difende a fatica. Una sua penetrazione al 2' pesca Imoh che tira troppo debolmente. E' una dichiarazione d'intenti di questo secondo tempo. Quando il pressing non è così assillante, il palleggio del Taranto si fa preferire. Manca però l'ultimo tassello. Al 10' pezzo di bravura di Losavio con tiro a giro fuori di poco. Il debuttante fasanese in avanti è il più brillante, poco supportato da Imoh (più utile a respingere gli angoli avversari) e Monetti (forse la prima prova negativa della stagione). Calabria prende il posto di Etchegoyen (ammonito salterà la gara contro il Canosa), squadra rossoblù più portata ad offendere (4-2-3-1 più nitido). Zona centrale del tempo favorevole al Bisceglie che batte corner in serie. Kordic rileva Imoh nel ruolo di prima punta. La sfida si accartoccia in sterili manovre, gli apparati difensivi appaiono impenetrabili. Serve una palla inattiva. La sfrutta Citro che dai venti metri prende in controtempo Capogna e porta in vantaggio il Bisceglie a dieci minuti dal termine. Resta poco per raddrizzare la partita, una vera reazione non c'è, Brunetti finisce come centravanti aggiunto.
Una brutta caduta all'alba di una nuova settimana ricca di impegni: giovedì 30 ottobre in Coppa Italia contro l'Acquaviva e domenica 2 novembre contro il Canosa, entrambe allo stadio Italia di Massafra.