CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Si torna a giocare. Non sappiamo se sia un bene (cancellare il ko di Bisceglie) o un male (ennesimo impegno ogni tre giorni).
Il Taranto rincorre il secondo obiettivo della stagione, quella Coppa Italia che può rappresentare una zavorra o un’ancora di salvataggio. Lo sapremo nelle prossime settimane o, si spera, nei prossimi mesi. Nel secondo turno c’è da affrontare l’Acquaviva che pochi giorni fa ha inferto in campionato il primo stop ai rossoblù. Gara di andata, una bella vittoria servirebbe ad orientare il passaggio del turno. Non è un momento facile, il silenzio stampa dovrebbe servire a ritrovare la serenità intaccata dalle ultime tre settimane di campionato in cui si è racimolato un solo punto. Il silenzio stampa dovrebbe servire, almeno nelle intenzioni, a ritrovare la concentrazione. Quella che sarebbe servita almeno per non perdere ad Acquaviva e difendere il vantaggio minimo con il Toma Maglie. Tre punti in più in classifica avrebbero fatto comodo. Il tecnico Ciro Danucci, che gode della fiducia della dirigenza, si attende una prova d’orgoglio dai suoi giocatori. In attacco potrebbe debuttare l’attaccante Aguilera (sei gol nella specifica competizione), mentre sarà out Di Paolantonio che molto probabilmente potrebbe saltare anche la prossima gara casalinga contro il Canosa. Per quella delicata sfida il Taranto sa già di non poter contare sull’argentino Etchegoyen squalificato e quindi è possibile che si possano studiare soluzioni sperimentali. Vukoja nella veste di mediano non è dispiaciuto a Bisceglie, l’unico vero centrocampista centrale in organico è Marino. L’ultima sconfitta ha lasciato ovviamente degli strascichi negativi, come l’aver interrotto il rapporto con il direttore sportivo Riccardo Di Bari. In questi giorni si sono fatti tanti nomi (Pagni, Belviso, Gentile), ma per ora non ci sarebbe fretta di colmare il vuoto dirigenziale. Ovviamente con un occhio al mercato. La sensazione è che il Taranto debba fare ancora delle operazioni in entrata, tra cui innervare il reparto degli under. Il deciso rallentamento in campionato ha provocato un evidente abbassamento dell’entusiasmo tra la tifoseria. Ma la componente pubblico, unicamente nelle gare casalinghe, è imprescindibile per il buon proseguimento della stagione. Si attende il solito calore sugli spalti dello stadio Italia e non potrebbe essere diversamente.