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Foto Studio Ingenito


TARANTO-ACQUAVIVA 5-1


MARCATORI Derosa (T) al 5' e 25', Aguilera (T) all'8', Guglielmi (A) al 13', Losavio (T) rigore al 20', Konate (T) al 37' s.t.
TARANTO Capogna; Hadziosmanovic (9' s.t. Souare), Brunetti (34' s.t. Delvino), Konate, Derosa; Marino (1' s.t. Vukoja), Etchegoyen; Terrana (38' s.t. Magrì), Losavio, Russo (1' s.t. Calabria); Aguilera. (Fallani, Malltezi, Pavone, Imoh). All. Danucci
ACQUAVIVA Sanrocco; Scialpi (24' s.t. Fortunato), Patronelli, Colaci; Angelini, Pesce (15' s.t. Girardi), Pucinelli, Lenoci (6' s.t. Fucci), Marrone; Cosmo (9' s.t. Guglielmi), Prati (34' s.t. Capozzo). (Ditoma, Carlucci, Patruno). All. Solidoro
ARBITRO Regina di Molfetta
NOTE Spettatori 500 circa. Angoli 8-2. Ammoniti Marino, Konate, Scialpi, Derosa, Colaci.
 
La Coppa Italia fa bene al Taranto. La crisi di risultati in campionato, in attesa del delicato scontro diretto contro il Canosa di domenica 2 novembre, viene attenuata dal pomeriggio ricco di reti nel secondo obiettivo stagionale. Il 5-1 nella gara di andata contro l'Acquaviva permette alla squadra di Danucci di ipotecare il passaggio del turno. Un risultato reso rotondo dal "giallo" del 25' della ripresa con gol involontario di Derosa per un pallone restituito (male) agli avversari, trasformatosi nella rete del parziale poker. Un episodio che ha inasprito gli animi, sicuramente non catalogabile nella categoria fair play e che si poteva evitare. Confortante il debutto con gol per Aguilera, forse il Taranto ha trovato sul mercato il centravanti che desiderava.
Giocare ogni tre giorni impone un briciolo di turnover. Limitato, infatti, a pochi cambi. Ad esempio tra gli under Monetti non è in perfette condizioni, Di Paolantonio è fuori per infortunio. Danucci opta per il solito 4-2-3-1 con l'esordio in attacco per l'ultimo arrivato Aguilera. Acquaviva in versione "light" con diversi titolari risparmiati (3-5-2). Pubblico decisamente inferiore alle ultime uscite, gli ultimi risultati negativi hanno moderato l'entusiasmo. Taranto avanza a ritmi blandi in avvio. Losavio si piazza al centro, Russo largo a sinistra, Terrana parte da destra, questa la batteria dei trequartisti. I primi movimenti di Aguilera sono incoraggianti. Il centravanti ex Canosa va al tiro al 9': alto di poco. L'Acquaviva presidia diligentemente gli spazi, il Taranto difetta in rapidità, spesso la manovra si ingolfa sulla metà campo avversaria. I cambi gioco possono essere una risorsa: lancio di Derosa per Hadziosmanovic il cui cross radente non è intercettato dagli attaccanti rossoblù. Sempre dal piede dell'esterno destro nascono le occasioni più rilevanti: Losavio coglie la traversa dopo un colpo di testa. A metà del tempo la graduale pressione ionica diventa continua. Si gioca stabilmente negli ultimi cinquanta metri. Losavio alla mezzora centra il portiere Sanrocco dopo una punizione battuta velocemente. Non arrivano i gol, ma i legni. Marino da posizione favorevole scuote la traversa al 38'. Danucci inverte le posizioni di Russo e Losavio per un attimo. Difesa pressoché inoperosa, è un monologo rossoblù con pochi acuti. Risultato che non si sblocca. Vukoja e Calabria al posto di Marino e Russo, queste le novità ad inizio ripresa. In vista dell'assenza quasi certa di Di Paolantonio nello scontro diretto contro il Canosa, Danucci sperimenta il bosniaco in posizione mediana. Il Taranto ottiene l'1-0 immediato con una punizione diretta di Derosa. Lo stress del mancato vantaggio si allevia. Tanto che dopo tre minuti arriva il raddoppio: Aguilera di testa indovina l'angolo giusto. Danucci pensa di aver orientato la qualificazione e fa uscire Hadziosmanovic (il migliore del primo tempo), entra Souare. Ma il calcio non è sempre così prevedibile, basta una triangolazione precisa per permettere al neo entrato Guglielmi di incunearsi in area ionica e trafiggere Capogna. Il 2-1 non fa stare tranquilli anche per il noto e recente precedente in campionato. Qualche decisione arbitrale fa arrabbiare il pubblico presente. L'arbitro Regina non può sorvolare sull'intervento di Patronelli ai danni di Losavio: rigore realizzato dallo stesso ex Fasano. Episodio clamoroso al 25': l'Acquaviva calcia il pallone fuori dal campo per un infortunio ad Aguilera. Derosa prova a restituire il pallone, ma la traiettoria si allunga e finisce direttamente in porta con il portiere Sanrocco fuori area. Gol ovviamente convalidato perché non si ravvisano irregolarità, ma i baresi si sentono defraudati. Il Taranto, per ricompensa, non concede la rete all'Acquaviva e gli animi si surriscaldano. La gara ha ormai poco da dire. Konate in mischia fa cinquina, qualche minuto anche il giovane Magrì. Il nervosismo staziona nei minuti finali e anche dopo. La mente, però, va già a domenica 2 novembre. Contro il Canosa, per tanti motivi, sarà per il Taranto una gara chiave.

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