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Non sarà decisiva, ma altamente significativa. Probabilmente se il tecnico Ciro Danucci avesse avuto la possibilità di presentare Taranto-Canosa, avrebbe utilizzato questa connotazione per spiegare la prossima sfida di campionato.

Ma il silenzio stampa permane, nonostante la boccata d’ossigeno aspirata con il successo di Coppa Italia. I rossoblù scivolati nell’arco di due gare dal primo al quarto posto, hanno la necessità di lanciare un segnale innanzitutto a se stessi. Dopo il ko di Bisceglie, si presenta sul cammino degli ionici un’altra pretendente al salto di categoria: il Canosa ora nelle mani del tecnico De Candia, una squadra che non fa del rendimento esterno una prerogativa fondamentale visto che dei 23 punti in classifica, solo 5 sono stati conquistati lontano da casa. Ma sarebbe anche un errore sottovalutare il valore di un organico che può contare nelle proprie fila giocatori di livello come Di Piazza (sette gol in campionato) e Strambelli. Fino a qualche settimana fa, c’era anche Aguilera, ora vestito di rossoblù. E, volendo abbozzare una formazione di partenza, Danucci dovrebbe confermare in blocco le scelte recenti di mercato. Losavio e Aguilera quasi certamente saranno due dei tasselli offensivi nel solito 4-2-3-1 che potrebbe essere completato in zona trequarti da Monetti (l’under appare in recupero) e Calabria per fornire un adeguato equilibrio. Una necessità scandita dall’assenza certa a centrocampo di Etchegoyen (squalificato) e Di Paolantonio (infortunato) che non dovrebbe farcela. Le soluzioni in mediana a disposizione di Danucci si esauriscono a Marino e probabilmente a Vukoja che a Bisceglie e nel secondo tempo contro l’Acquaviva in Coppa, ha rivestito proprio il ruolo di secondo mediano. In difesa rientrerà il capitano Delvino nell’ambito di una rotazione che vede quattro elementi in lizza per tre posti,  dato che sulla corsia di destra la presenza di Hadziosmanovic è d’obbligo. Enigma portiere: under o l’over Fallani? Serve una vittoria, quindi, perché se è accertato che in questo torneo si possono perdere punti con tutti, affermarsi negli scontri diretti può essere un modo per creare dei gradi di separazione con la concorrenza. Con una vetta della classifica compressa, perdere ulteriori distanze (un pari in tre partite per il Taranto) sarebbe deleterio. Battere il Canosa sarebbe il modo migliore per rafforzare la posizione di Danucci. Il ko di Bisceglie ha provocato l’esonero di Di Bari, ruolo di direttore sportivo che al momento non sembra nelle intenzioni societarie da assegnare. Il nome di Danilo Pagni aleggia vorticosamente. Ma non sarebbe l’unico sul taccuino.

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