CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
TARANTO-CANOSA 3-1
MARCATORI Aguilera (T) al 32', Losavio (T) al 37' p.t., Monetti (T) al 3', autorete di Marino (T) al 14' s.t.
TARANTO De Simone; Hadziosmanovic, Delvino, Konate, Derosa; Marino, Vukoja; Monetti (35' s.t. Labianca), Losavio (32' s.t. Imoh), Calabria (47' s.t. Malltezi); Aguilera (41' s.t. Pino). (Fallani, Brunetti, Terrana, Souare, Russo). All. Danucci
CANOSA Massari; Lacassia (24' s.t. Santoro), Murilo, De Gol (1' s.t. Lanzone); Cafagna, Iagulli, Solano, Barrasso (5' s.t. Caputo), Lamacchia; Strambelli, Di Piazza. (Tarolli, Herrero, Montinaro, Belladonna, Catalano, Farinola). All. De Candia
ARBITRO Maiellaro di Parma
NOTE Spettatori 1.300 circa. Ammoniti Strambelli, Hadziosmanovic, Losavio, Solano, Derosa. Angoli 4-4.
Sono gli attaccanti a far giocare bene le squadre. Lo diceva un grande allenatore come Osvaldo Bagnoli. Ora il Taranto ha due attaccanti in grado di marcare la differenza, senza voler togliere a chi ha tirato la carretta finora, ma oggettivamente il peso specifico offensivo è cresciuto notevolmente con gli arrivi di Aguilera e Losavio. Sono i due giocatori che hanno permesso al Taranto di stendere il Canosa nel primo tempo. Un successo che vale il sorpasso ai baresi in classifica, reso più rotondo dalla rete nella ripresa di Monetti e scalfito dall'autorete di Marino. Tante note liete come la prestazione di Vukoja mediano. Il bosniaco non conoscerà l'italiano, ma comprende perfettamente come si da del tu al pallone. Ottima la prestazione anche in funzione futura. Formazione che è per certi versi obbligata. La penuria di alternative a centrocampo (Etchegoyen squalificato e Di Paolantonio infortunato) costringe Danucci a snaturare Vukoja che arretra di qualche metro al fianco di Marino. Per il resto formazione confermata con il ritorno in porta di De Simone al posto di Capogna. Canosa in formazione tipo con gli spauracchi Strambelli e Di Piazza in avanti (3-5-2). Canosa che ha due punti in più in classifica del Taranto non è venuto per fare la comparsa. Tempo di un minuto e Lamacchia spara alto da buona posizione. Gli animi sono già surriscaldati, la gara di cartello della dodicesima giornata sprizza subito intensità. Losavio fa subito movimenti appropriati ad allargare la difesa del Canosa, Vukoja con i suoi tempi e con relativo filtro, prova a dare senso alla manovra rossoblù, Konate e Delvino sono l'antidoto alla profondità di Di Piazza. Canosa solido dietro e sempre pericoloso quando Strambelli innesca le ripartenze. La tensione è palpabile, le due panchine non esitano di battibeccare con l'arbitro (ammonito De Candia, lo sarà anche Danucci nella ripresa). Le occasioni sono minime in gare del genere dominate dai nervi, Monetti ha un rigore in movimento al 27' da calciare su cross teso di Losavio, ma il pallone si impenna. Il Taranto va in progressione: ritrova con il passare dei minuti alcune distanze e prende in mano decisamente la sfida. Alcune crepe nella retroguardia barese si intravedono, si infila al 32' il destro di Aguilera che batte in diagonale Massari. Legge dell'ex impietosa. Il vantaggio è il pretesto per cercare il raddoppio che arriva puntuale al 38': azione insistita, cross di Monetti, assist di Aguilera e Losavio infila a porta vuota. Una fiammata che incenerisce il Canosa. I rossoblù vivono un finale di tempo di esaltazione collettiva, permettendosi preziosismi e giocate di prima. Losavio spreca un contropiede nel finale di tempo, poteva essere il colpo mortale. Attimi di panico proprio nell'ultima azione del primo tempo. Konate perde momentaneamente i sensi dopo uno scontro aereo. Fortunatamente il difensore esce in barella ma perfettamente cosciente. E si presenta regolarmente in campo nella ripresa. Il Canosa fa entrare Langone, alza Barrasso e pareggia il 4-2-3-1 del Taranto. Ma non ci sono mosse tattiche che possano cambiare l'esito della gara. Un destro chirurgico di Monetti fa tris al 3' dopo un'azione insistita di Calabria, con palla che bacia il palo e si insacca. Si è capito che ogni gara impone la massima concentrazione. Su cross di Strambelli, Marino nel tentativo di anticipare Di Piazza infila nella propria porta. Taranto in gestione e Canosa che prende decisamente l'iniziativa. Di Piazza manca clamorosamente al 18' la rete del 2-3. Caputo con un colpo di testa trova la traversa e la respinta difficoltosa di Delvino. Danucci arretra Calabria e passa al 4-3-1-2 con Monetti alle spalle delle due punte. Canosa sempre pungente con i cross di Strambelli, Taranto che potrebbe colpire in contropiede in virtù di spazi sempre più ampi. Danucci centellina i cambi. Entra Imoh, debuttano Labianca e Pino. Il Taranto dopo tre turni torna alla vittoria: Canosa scavalcato in classifica, panchina di Danucci (se qualcuno avesso realmente messo in discussione l'allenatore tarantino) più rigida, entusiasmo che torna a circolare tra i tifosi. Resta il silenzio stampa. Giovedì derby contro il Massafra, ma sussiste anche l'ipotesi rinvio.