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RACALE-TARANTO 1-1


MARCATORI Barbero (T) al 23', Aguilera (T) rig. al 40' p.t.
RACALE Colazo; Galan, Sarmiento, Vitale; Abatelillo (47' s.t. Ria Nzuzi), Perez (47' s.t. My), Pirretti, Pennetta, De Vito; Arias (30' s.t. Carrino), Barbero. (De Fabrizio, Corvaglia, Cardinale, De Donno, Carlucci, Rizzo). All. Sportillo
TARANTO De Simone; Hadziosmanovic (27' p.t. Souare, 33' s.t. Pino), Delvino, Konate, Derosa; Marino (24' s.t. Di Paolantonio), Vukoja; Monetti (16' p.t. Labianca), Losavio, Calabria (37' s.t. Russo); Aguilera. (Fallani, Terrana, Etchegoyen, Malltezi). All. Danucci
ARBITRO Fiorino di Bari
NOTE Spettatori 500 circa. Ammoniti Konate, Vitale, Delvino, Vukoja, Colazo, Pennetta, Barbero. Angoli 3-2.
 
Non è il risultato che il Taranto cercava. Da Racale arriva solo un punto per la delusione dei 150 tifosi tarantini al seguito. Giornata negativa su più fronti: due punti persi dalla capolista Brindisi, tre giocatori usciti per infortunio e soprattutto un pareggio che rallenta la marcia di testa dopo tre vittorie di fila in campionato. Un pomeriggio che poteva essere ancora più nefasto se De Simone non avesse parato un calcio di rigore a metà ripresa. Prestazione infarcita di errori marchiani (gol subito e rigore procurato) e secondo tempo insufficiente soprattutto per la carenza di occasione da gol create, recupero a parte.
Danucci per la quarta volta di fila non ha cambiato schieramento e interpreti. Vukoja è pienamente recuperato, Brunetti non è in panchina dopo il colpo alla testa subito nel match di Acquaviva in Coppa. Solito 4-2-3-1. Racale che risponde con il 3-5-2. Inizio circospetto dei rossoblù, attenti ad osservare la briosità dei leccesi in fase di palleggio, manovrati dalla regia di Pirretti. Manovrare in realtà non è semplice su un terreno davvero insidioso, meglio lanciare lungo verso gli attaccanti. Al 7' Aguilera si fionda su servizio di Hadziosmanovic e sull'uscita del portiere mette sull'esterno della rete. Dopo un minuto Vukoja cerca senza fortuna l'incrocio dei pali. Taranto aggressivo, Losavio con il suo movimento è sempre un bersaglio comodo da pescare tra le linee. Monetti ha un problema alla spalla e Danucci deve cambiare l'under di movimento in campo. Entra Labianca. Konate giganteggia in difesa in avvio, però al 23' insieme al portiere De Simone si rende protagonista di un errore colossale e nel conseguente scontro tra i due rossoblù, ne approfitta Barbero che realizza a porta sguarnita. Konate protesta per una spinta, lo fa per qualche secondo in più e si becca l'ammonizione. Azione dubbia. E' un pomeriggio di infortuni in casa ionica. Dopo Monetti, alza bandiera bianca anche Hadziosmanovic toccato dura alla solita caviglia. Sfida in salita. Il rischio è di farsi dominare dai nervi più che dalla lucidità. Racale che una volta in vantaggio ha lo scopo di non concedere la profondità. Anche dalle mischie in area leccese, non scaturisce la deviazione giusta. Allora si va di tecnica, alla ricerca della giusta triangolazione. Losavio viene steso da Vitale dopo uno-due tra Vukoja e Labianca. E' rigore che Aguilera trasforma dopo aver sottratto il pallone proprio al compagno di reparto. Gara riequilibrata proprio al tramonto del primo tempo. Il Racale non ci sta: Barbero sfiora la doppietta, ma la sua deviazione volante su azione d'angolo trova l'ottimo intervento di De Simone. Pericolo scampato e animo più sereno per affrontare il secondo tempo. Serve la vittoria e il Taranto spinge da subito. Losavio va alla conclusione dopo appena dodici secondi. Chiara dichiarazione di intenti. La reattività degli ionici appare diversa, piovono cross nell'area del Racale. Ammonito anche Delvino, ora la coppia di centrali di Danucci deve fare attenzione. Il Taranto alterna gioco corto e gioco lungo, il Racale però sembra aver preso le misure. La corsia di destra con l'uscita di Hadziosmanovic non è battuta come al solito, manca lo sbocco preferito. Le idee e le occasioni scarseggiano, Danucci ricorre a Di Paolantonio. E' un Taranto sulle gambe. Pennetta salta di netto Delvino che commette un chiaro fallo da rigore su De Vito. Finalmente De Simone trova l'occasione per cancellare alcune titubanze dall'inizio del campionato e respinge la conclusione di Pirretti dal dischetto. Si fa male anche Souare (problema muscolare) entra Pino. Delvino scala a destra. E' un Taranto a corto di fiato e di intuizioni. Sarmiento di testa fa venire un brivido a De Simone. Servirebbe forse un secondo centravanti al fianco di Aguilera, Imoh non è nemmeno in panchina. C'è Nicola Russo che prende il posto di Calabria. Il forcing del Taranto si attua con generosa confusione. Losavio di testa manca il gol con un colpo di testa alto nel recupero. Ma la rete potrebbe arrivare al 95', il colpo di testa di Konate è deviato miracolosamente da Colazo proprio sulla linea bianca. Un pareggio che a questo punto del torneo può essere classificato come una mezza sconfitta.

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