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Foto Studio Ingenito


TARANTO-NOVOLI 3-3


MARCATORI Losavio (T) al 2', Aguilera (T) al 23', Giacomazzi (N) al 43' p.t., Mancarella (N) al 9', Losavio (T) al 17', Milanese (N) al 47' s.t.
TARANTO De Simone; Hadziosmanovic, Delvino, Konate (45' p.t. Brunetti), Derosa; Di Paolantonio, Vukoja (32' s.t. Etchegoyen); Labianca (28' s.t. Terrana), Losavio, Loiodice (40' s.t. Russo); Aguilera (22' s.t. Marino). (Fallani, Corallini, Calabria, Malltezi). All. Danucci
NOVOLI Suma; Sorino (43' s.t. Milanese), Togora, Maccarrone, Lobjanidze, Liccardi (28' s.t Leone); Tarantino, Valzano (18' s.t. Altamura), Giacomazzi (28' s.t. Quarta); Ferreira Larrosa, Mancarella. (De Luca, Ciucci, Savoia, Caporale, Parisi). All. Luperto
ARBITRO Cacciapaglia di Bari
NOTE Spettatori 1.000 circa. Ammoniti Delvino, Giacomazzi, Derosa, Konate, Tarantino, Russo, Sorino. Angoli 3-5.
 
Taranto-Novoli, gara sviluppata su un doppio binario. C'era la partita utile ai rossoblù per intascare tre punti e guardare la vetta da più vicino. Il Taranto devastante per lunghi tratti, capace di dominare, è stato incapace di chiudere la gara, colpevole nel far rientrare in partita qualsiasi avversario. La perla di Losavio che aveva ricacciato indietro il Novoli capace di rimontare due gol, non è bastata. Era una giornata favorevole alla luce dei risultati della concorrenza. Occasione sprecata. Ma era anche l'esordio di Nicola Loiodice, ogni tocco di palla, ogni dribbling salutato con un'ovazione, innescata già nel riscaldamento. Partito da sinistra nel proverbiale 4-2-3-1, Loiodice ha portato qualità nell'uno contro uno e personalità. Numero 10 sulle spalle, numeri di categoria superiore. Gli basta una palla rubata, un affondo in velocità, un assist perentorio: così è confezionato il vantaggio di Losavio dopo due minuti in mischia. Salta il dispositivo del Novoli partito con linea di cinque difensori bloccata (5-3-2). La gara si potrebbe trasformare in un piacevole happening pomeridiano, il catino dello stadio Italia non ha bisogno di essere sollecitato. L'entusiasmo nasce spontaneo, il Taranto dispone di un tasso tecnico clamorosamente superiore, ma tutto va sempre dimostrato sul campo. Di Paolantonio comanda nuovamente in cabina di regia, Hadziosmanovic ha superato i problemi alla caviglia ma si muove con attenzione. Labianca è l'under di movimento al posto dell'indisponibile Monetti. Loiodice su punizione ispira il colpo di testa di Konate che va vicino al raddoppio all'8'. Il Novoli non si smarrisce del tutto, Larrosa e Mancarella provano ad infastidire i centrali rossoblù. Proprio Mancarella impegna De Simone dopo un errore di Hadziosmanovic che non appare al massimo fisicamente. Segnare al debutto è una volontà precisa: Loiodice ci prova dal limite 17'. La corsia sinistra va stretta: l'ex Fasano parte centralmente, alternandosi con Losavio, caracolla e punta costantemente l'avversario di turno. L'obiettivo puntato sul "10" non fa perdere di vista qualche errore di troppo in fase di palleggio e il poco filtro a metà campo. Gli errori in disimpegno sono fatali al Novoli che becca il 2-0 in modo identico al primo gol incassato: palla persa, Di Paolantonio imbuca per Aguilera che, forse, con una deviazione propizia di un difensore, batte Suma. Il Taranto viene spesso invitato da Novoli a rendersi pericoloso: sull'ennesima esitazione in fase di disimpegno, i rossoblù mancano il tris con Losavio al 34'. L'unico neo sono le ammonizioni che tre difensori ionici su quattro ricevono già nel primo tempo. La gestione del vantaggio comincia già nella parte finale della prima frazione. Forse troppo in anticipo, perché il Novoli dimezza lo svantaggio con Giacomazzi su azione d'angolo, ma la dormita sul primo palo è evidente. Konate si arrende per un problema muscolare, entra Brunetti. Il Taranto nel secondo tempo deve rafforzare il suo progetto da tre punti. Ma i brividi giungono da qualche contropiede salentino. Le amnesie sono evidenti: Brunetti si addormenta, favorendo Larrosa che davanti a De Simone, ostacolato il giusto, non punisce il Taranto. Lo fa un istante dopo Mancarella che su punizione trova l'angolino giusto. Sono dieci minuti da incubo, Taranto completamente sfilacciato e senza equilibrio. A questo punto solo le giocate individuali possono venire in soccorso. Danucci ha le mani legate, con l'under di movimento inamovibile, chi può entrare dalla panchina? E soprattutto chi togliere? Appunto, vengono in soccorso le giocate individuali. Hadziosmanovic (cresciuto con il passare dei minuti) al 17' lavora un bel pallone, cross dosato e Losavio in acrobazia fa 3-2. Lo stesso Losavio in ripiegamento evita una ripartenza fulminea del Novoli. Marino per Aguilera, Vukoja avanza di qualche metro, prima di lasciare il posto a Etchegoyen. Ora il Taranto ha tre mediani (4-3-3). Il Novoli non ha nulla da perdere, i rossoblù sentono la pressione di un risultato da difendere. Ma questo Taranto ha l'attacco come priorità. Terrana coglie la traversa al 37'. Loiodice esce tra una pioggia da applausi. Il leccese Sorino, invece, tra i fischi (con mini rissa annessa), dopo un gesto verso la tribuna che poteva essere evitato. Come contro il Maglie arriva la beffa finale: Milanese mette dentro da pochi passi. Il Taranto potrebbe addirittura segnare, ma in tre su cross di Derosa non appoggiano in rete. Meritiamo di più gridano i tifosi. Hanno ragione.

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