CRONACHE TARANTINE
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Non è forse l’inizio che Gigi Panarelli si attendeva almeno in termini di risultato. Ma è pur sempre un inizio.
Un paio di allenamenti, qualche chiacchierata con i giocatori, il giudizio della prima gara del nuovo corso tecnico non può che essere sommario. Si attendono nuove verifiche a cominciare dalla sfida di campionato contro il Taurisano sul campo di Ugento in programma domenica 30 novembre. Appare chiara la volontà di dare un impulso nuovo in termini di combattività, nella testa di Panarelli più aderente alla categoria di appartenenza. Il 3-5-2 mostrato sul campo del Novoli in Coppa Italia sarà stato anche contingente all’assenza dell’ultimo istante di Loiodice, ma ha fornito indicazioni chiare su un nuovo modo di stare in campo.
“Eravamo andati in vantaggio, avevamo la gara sotto controllo almeno fino al gol. Purtroppo abbiamo pagato un’ingenuità da cui è nata la punizione. Ci siamo ricompattati, abbiamo provato fino alla fine di vincere. Sono qui per dare un contributo, so cosa ci aspetta. Questo campionato siamo condannati a vincerlo seguendo le tre opzioni”
Ci sono aspetti da cui ripartire che lasciano ben sperare.
“Mi è piaciuto il modo di stare in campo della mia squadra. Non voler mollare mai, bisogna lavorare su alcuni aspetti tattici. Dobbiamo recuperare diversi giocatori. Ho un modo di pensare positivo, so che mi aspetto un duro lavoro. Il portiere over è un falso problema, siamo il Taranto e a seconda delle gare decidiamo. Ci è mancato Loiodice e non avevo tante alternative. Ho scelto il 3-5-2 in base ai disponibili”.
Anche Danilo Pagni, nuovo direttore sportivo, esprime la sua opinione, allargando gli orizzonti sul mercato.
“Aspettiamo per capire dove intervenire. Da un mese, da quando sono stato contattato, sto lavorando per intervenire. Ci sono delle uscite da fare. Sulla gara è mancato il colpo del koo. Nel finale abbiamo provato e meritavamo la vittoria. E’ un pareggio che lascia i giochi aperti. L’atteggiamento è stato, però, quello giusto. Siamo stati compatti, ma c’è tanto da lavorare. Ai tifosi dico di stare vicino, venderemo cara la pelle”.