CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
TARANTO-BRINDISI 0-0
TARANTO Fallani; Delvino (12' s.t. Rizzo), Konate, Derosa; Hadziosmanovic (40' s.t. Vukoja), Marino (12' s.t. Calabria), Di Paolantonio, Corallini (19' s.t. Monetti); Labianca, Losavio, Loiodice. (De Simone, Brunetti, Magrì, Terrana, Russo). All. Panarelli
BRINDISI Antonino; Benvenga, Lanzolla, Barrera; Alboni, Gori, Bernaola (25' s.t. Scoppa), Melillo (15' s.t. Mancarella), Carpineti (15' s.t. Sanchez); Burzio (36' s.t. Scaringella), Saraniti (40' s.t. Ferrari). (Staropoli, Mangialardi, Brigida, Cauteruccio). All. Ciullo
ARBITRO Paolillo di Barletta
NOTE Spettatori 2.000 circa. Ammoniti Delvino, Lanzolla, Gori, Sanchez, Benvenga. Angoli 5-2.
Equilibrio in tutto, derby di nome solo a livello agonistico. Emozioni ridotte per uno 0-0 che può essere accettato di buon grado solo dal Brindisi. Non c'è sorpasso del Taranto, fermato sul pari e poco incisivo in fase offensiva. La "prima" casalinga di Gigi Panarelli non coincide con il secondo successo dopo quello contro il Taurisano. Si attendeva una sfida combattuta, quando una gara è troppo combattuta, è complicato vedere anche qualcosa di piacevole a livello estetico. C'è da sottolineare che la migliore difesa del girone ha fermato il migliore attacco.
Panarelli aveva svelato alla vigilia buona parte delle soluzioni tecniche a disposizione. Senza Souare, Etchegoyen (entrambi sul mercato) e Aguilera, il tecnico si affida al talento offensivo del tandem Loiodice-Losavio sostenuto da Labianca (3-4-3) e libera il ritorno in difesa di Derosa. Brindisi (3-5-2) con il neo acquisto Alboni e con i pericoli offensivi rappresentati da Burzio e l'ex Saraniti. Le formazioni sono da battaglia e l'alta intensità dei primi minuti non sorprende. Il derby è già scritto nelle modalità: lotta su ogni singolo pallone e spigolosità diffuse. Il sistema di Panarelli ha il preciso compito di sganciare Hadziosmanovic a volte più pungente di Labianca. Primo giallo (Delvino diffidato salterà Gallipoli) dopo dieci minuti, antecedente a qualsiasi tiro in porta. Il lancio lungo è spesso un buon rifugio. Di Paolantonio sembra in partita, il Taranto prova ad allungare il suo dominio. Antonino respinge al 14' un colpo di testa di Losavio. Loiodice, passato a destra, comincia a calamitare più palloni. Per poco da angolo sfiora direttamente il gol ma il pallone sbatte sulla traversa. C'è più Taranto nel derby, mentre il Brindisi si conferma roccioso in difesa. Loiodice ci prova su punizione, strappa applausi per un ripiegamento in fase arretrata. Gara bloccata, i rossoblù ora faticano a trovare spazi. Fasce ben presidiate e zona centrale serrata, il Brindisi sembra prendere le misure anche se resta latitante in attacco. Il Taranto in area avversaria non entra, Di Paolantonio prova la conclusione dai trenta metri: centrale. Si riprende senza cambi, si perdono un paio di minuti per un colpo al fianco subito da Delvino. Il Taranto vuole essere propositivo, il Brindisi resta sornione. Il gioco spezzettato sorride al tatticismo di Ciullo. Panarelli rompe la lunga fase di stallo con un paio di cambi: entrano Calabria e Rizzo per Marino e Delvino. Non varia lo schema. Derby che si imbruttisce, davvero rare le giocate da segnalare, emerge anche un sano timore di perdere l'intera posta. L'incitamento dei duemila dello stadio Italia gremito come mai in stagione si fa più vivo. Monetti per un timido Corallini è la nuova intuizione di Panarelli che subito dopo si becca il "rosso" per proteste e deve uscire dal campo. Qualche "giallo" potrebbe essere sventolato. Succede pochissimo per un gara ingabbiata nella sua mediocrità e nell'incapacità delle due squadre di creare pericoli. Parte da lontano il tentativo di assedio dei rossoblù. Quando Loiodice inventa, sono pochi i suoi compagni in area brindisina. La squadra ospita ormai confida solo nei falli tattici, troppo ghiotta la possibilità di strappare lo 0-0 in questo scontro diretto. Ciullo si gioca tutte e quattro le punte centrali, il Taranto di attaccanti con queste qualità non ne ha da inserire. Antonino risolve una mischia derivante da una punizione di Loiodice, non possiamo nemmeno parlare di brivido. Alla vigilia si era parlato di gara importante ma non decisiva. I destini di Taranto e Brindisi restano sospesi, chi può sorridere è la capolista Bisceglie.