CRONACHE TARANTINE
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Il direttore sportivo Danilo Pagni è tornato a Gallipoli, dove circa venti anni fa aveva costruito il suo personale miracolo calcistico.
“Bisogna vincere soffrendo. Merito a Panarelli che ha preparato quattro gare in due settimane con diversi problemi fisici. Chi è abituato a vincere sa costruire l’autostima e conosce certe dinamiche. Il Gallipoli ha venduto cara la pelle, ma abbiamo meritato”
Pagni è chiamato ad illustrare le mosse di mercato.
“Ci saranno delle uscite e sono felice che abbiamo trovato squadra a tutti. In entrata abbiamo acquistato giocatori importanti come Zampa, Incerti, Rizzo e Trombino. Sono soddisfatto dei nuovi, avevamo bisogno di muscoli a centrocampo. Non abbiamo fatto niente, siamo solo all’inizio”. Infatti Pagni annuncia le prossime mosse. “Arriverà un portiere 2006 e poi un attaccante esterno. Forse un’altra pedina. Avevamo in mano Vuthaj, ma è intervenuto un problema famigliare e abbiamo virato su Trombino. Battista? Mi piace, l’ho avuto ma è un giocatore della Virtus Francavilla”.
Il percorso è ancora lungo e tortuoso, specialmente in questa fase di porte girevoli e di mutamenti continui.
“Dobbiamo ragionare mettendo un chiodo alla volta, pensiamo alla prossima trasferta. Ci siamo messi in gioco io per primo, insieme ci dobbiamo riprendere quello che ci è stato tolto, pensando sempre in positivo”.
Antonio Morea ha vestito i panni ufficiali del tecnico del Taranto, appendice fisica e emotiva di Gigi Panarelli che ha seguito la sfida dalla tribuna. L’allenatore in seconda descrive brevemente le sue emozioni. “La vittoria è certamente meritata e soprattutto molto importante. Avevamo preparato un piano che è saltato subito con l’infortunio di Zampa che fortunatamente sta meglio e tornerà in pullman con noi. Non abbiamo ritrovare subito le distanze, anche se abbiamo costruito diverse occasioni. Potevamo segnare con Loiodice nel primo tempo. Nella ripresa abbiamo aggiustato qualcosa a livello tattico e abbiamo affondato al momento giusto”.