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UC BISCEGLIE-TARANTO 2-1


MARCATORI Caputo (UC) al 10' p.t., Ramos (UC) al 3', Losavio (T) al 16' s.t.
UC BISCEGLIE Lullo; Cappellari, Bufi (36' s.t. Monopoli), Bocchino, Loseto; Caputo (31' s.t. Kone), Diomande (44' s.t. Andriano), D'Elia, Zinetti; Bonicelli (44' s.t. Saani), Ramos. (G. Loiodice, Torchetti, De Blasio, Cangelli, Soldani). All. Rumma
TARANTO De Simone; Hadziosmanovic (38' s.t. Zampa), Rizzo (1' s.t. Delvino), Konate, Derosa (4' s.t. Aguilera); Di Paolantonio (4' s.t. Incerti), Vukoja; Monetti (4' s.t. Corallini), Losavio, N. Loiodice; Trombino. (Fallani, Brunetti, Labianca, Karliauskas). All. Panarelli squalificato, in panchina Morea
ARBITRO Saponaro di Foggia
NOTE Spettatori 300 circa. Ammoniti Rizzo, Loiodice, D'Elia, Bonicelli, Incerti, Monopoli, Diomande. Angoli 3-10.
 
Gioco di parole troppo facile. E' un Taranto annebbiato quello che esce sconfitto sul campo dell'Unione Calcio Bisceglie. Gara disputata sotto una coltre nebbiosa, prestazione sotto tono e classifica che si fa complicata (-7 dal Bisceglie capolista). Il girone di ritorno parte in modo negativo e tra poche ore si torna in campo per l'ultimo turno del 2025 contro lo Spinazzola. Non sappiamo quanto influiscano le voci di mercato per un Taranto che sta cambiando decisamente pelle. Certamente al "Ventura" è mancato carattere oltre che la convinzione. Solo dopo lo 0-2, il Taranto ha avuto una reazione degna, ma tardiva.
Panarelli ha tirato un sospiro di sollievo quando ha compreso che Nicola Loiodice era pienamente recuperato dopo lo spavento vissuto durante la rifinitura. Il tecnico squalificato per il secondo turno di fila, stila un 4-2-3-1 con Trombino vertice offensivo. Ritorno tra i titolari per Derosa Monetti e Vukoja. UC Bisceglie che si oppone con uno schieramento simile disposto su tre linee con uno scolastico 4-4-2. Incombe una persistente nebbia che rende la sfida a volte poco comprensibile. Un "giallo" instantaneo a Rizzo è un monito alla difesa rossoblù. Panarelli nelle intenzioni ha impostato una gara di dominio: due mediani di regia e una batteria di gente offensiva. Spingono anche i terzini, quando si distende il Taranto attacca con tanti uomini. Ma la prima palla che filtra in area piccola tarantina viene spinta da Caputo in rete dopo azione d'angolo. Difesa ionica poco attenta. La nebbia si dirada, ma la sfida per i rossoblù diventa terribilmente in salita. Anche perché l'Unione Calcio mantiene una notevole personalità in palleggio e in difesa sembra imbrigliare i movimenti di Trombino e Losavio. Loiodice si sposta a destra provando a duettare con Hadziosmanovic. Serpeggia un certo nervosismo, ne fa le spese proprio il capitano con un'ammonizione per proteste. La nebbia torna prepotente, metafora di un Taranto che ha perso un attimo di lucidità. Trombino alza troppo un destro dal limite. Al 28' gol annullato al Taranto per posizione irregolare di Trombino su cross di Hadziosmanovic. E' una fase in cui i rossoblù stazionano nella metà campo contraria, manca la scintilla per andare al tiro. Gli assist di Loiodice non arrivano a destinazione per la solidità della retroguardia biscegliese. Al 41' Loiodice viene fermato sul più bello e Trombino vede la sua conclusione respinta. Il Taranto spinge sul finale di tempo, i centrali Bufi e Bocchino appaiono granitici. Bisogna rinfrescarsi le idee negli spogliatoi. Delvino per l'ammonito Rizzo è la prima cautelativa mossa del tecnico in seconda Morea. Variante tattica immediata, Taranto con il 3-4-3 con Monetti esterno sinistro di centrocampo e Derosa arretrato a "braccetto" difensivo. Nemmeno il tempo di sistemarsi e Ramos raddoppia punendo una difesa del Taranto troppo statica. Triplo cambio per una formazione ionica che ora deve giocarsi tutto. Entra Aguilera oltre a Corallini e Incerti per un sbilanciato 4-2-4. Incerti chiama subito Lullo al difficile intervento in tuffo. La nebbia è una fastidiosa compagna di viaggio per una partita che l'UC Bisceglie bada a controllare. Losavio ha sul destro il pallone per riaprire la sfida, ma la sua conclusione viene deviata. Poco male perché dall'angolo seguente, è lo stesso attaccante che risolve una mischia al 16'. Si spera in una nuova clamorosa rimonta come quella contro il Taurisano. La nebbia cala pericolosamente minacciando la visibilità di tutti. Ora l'aspetto psicologico gioca dalla parte del Taranto, autorizzato a gettare qualche pallone alto nell'area avversaria. Loiodice per due volte manca il pareggio, Incerti di testa sfiora il bersaglio grosso. Anche i biscegliesi sentono la pressione della spinta ionica. A turno i giocatori di casa vengono colti da crampi, ma il tecnico Rumma non opera cambi. Vukoja, il migliore, suona la carica. I cross appaiono imprecisi, Aguilera e Trombino sono sempre in ritardo con la stoccata vincente. Gara che si interrompe sempre più di frequente, facendo il gioco dei padroni di casa. E' uno dei tratti distintivi della categoria. De Simone tiene la gara viva opponendosi a Ramos. Loiodice ha la punizione giusta per cercare il 2-2, ma il tiro a giro sfiora il palo. Nove i minuti di recupero, insufficienti per dare al Taranto almeno un punto. Le rimonte miracolose (vedi Taurisano) sono tali perché avvengono raramente.

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