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Foto Studio Ingenito

 

TARANTO-SPINAZZOLA 1-1


MARCATORI Autogol di Rizzo (S) al 31', Losavio (T) al 37' p.t.

TARANTO De Simone; Hadziosmanovic (19' s.t. Derosa), Rizzo, Konate, Corallini (19' s.t. Labianca); Zampa, Vukoja (27' s.t. Incerti); Russo, Losavio, Loiodice; Aguilera (12' s.t. Trombino). (Fallani, Delvino, Di Paolantonio, Monetti, Kirliauskas). All. Panarelli, squalificato in panchina Morea

SPINAZZOLA Liso; Gabriele, Pizzo, Ripanto; Silvestri (15' s.t. Zingaro), Colonna, Stefanini, Ricchiuti (34' s.t. Cucumazzo), Santoro; Ferrero (28' s.t. Losappio), Ingredda (37' s.t. Di Pierro). (Conte, Leone, Erminio, Di Palma, Ousfar). All. Di Domenico

ARBITRO Mantuano di Bari

NOTE Spettatori 1.000 circa. Ammoniti Ripanto, Zingaro, Konate. Espulso Ripanto al 26' s.t. Angoli 11-0.
 
Il cammino in Eccellenza del Taranto cominciava il 4 settembre proprio contro lo Spinazzola. Segnava Souare, Imoh-Dammacco era la coppia offensiva, Danucci schierava la difesa a tre. In poco più di tre mesi, il Taranto ha cambiato faccia e pelle, di quella squadra tra i titolari ce ne sono appena tre. Si pretendeva l'immediato riscatto dopo il ko di Bisceglie, chiudere il 2025 con un piccolo sorriso. E' arrivato un misero pareggio, condito da ovvi fischi di disapprovazione finale. Forse una delle tre strade che dovrebbe condurre alla Serie D (primo posto) deve essere considerata, a meno di clamorose rimonte, sbarrata definitivamente. E anche la strada verso i playoff comincia a diventare tortuosa. La metamorfosi del Taranto, riveduto e parzialmente corretto dal mercato, stenta a manifestarsi. Certamente la delusione è cocente.
Morea, vice di Panarelli fermo per il terzo turno di fila, lanciato dal primo minuto l'ultimo arrivato Sante Russo: sistema sbilanciato con un 4-2-3-1 dall'alto potenziale offensivo. Aguilera torna al centro dell'attacco dal primo minuto. Zampa rileva Di Paolantonio in regia. Spinazzola con il 3-5-2. Gli stimoli ci sono tutti, l'ammissione di colpa è evidente, le scudisciate del presidente Ladisa in settimana si sono fatte sentire. Il Taranto ha bisogno di far vibrare i suoi uomini migliori. Aguilera va al tiro all'8'. La pressione rossoblù diventa ossessiva, Vukoja sembra calamitare ogni pallone. Russo fa l'esterno a destra, ma è più uomo di equilibrio che un elemento da uno contro uno. A volte il Taranto perde le distanze, il rischio di beccare contropiede è elevato. Silvestri manda alto da buona posizione al 15'. Prologo ad un'occasione clamorosa per gli ionici: Losavio porge ad Aguilera un pallone solo da spingere in porta, ma lo spagnolo scoordinato manda fuori. Loiodice e Russo si scambiano di corsia e il nuovo arrivo sembra più a suo agio dal cambiamento tattico. Vukoja calcia alto da buona posizione al 25'. Il lungo lavoro al corpo non affievolisce la formazione barese che al 31' passa inaspettatamente in vantaggio: Silvestri penetra da destra e Ricchiuti sotto porta beffa De Simone, anche se l'ultimo tocco nella propria porta è di Rizzo. E' un colpo duro, il Taranto fatica ad assorbirlo, i nervi cominciano a cedere. Per fortuna Vukoja (il più continuo) trova l'assist giusto per Losavio che scaraventa in rete con una pronta girata. Parte dei timori scivolano via, ma il primo tempo non produce altri scossoni. Avvio quasi intimidatorio ad inizio di ripresa degli ionici. Proteste per una trattenuta su Russo non ravvisata dall'arbitro. Aguilera al 6' manda alto dopo una serie di dribbling di Loiodice. Il Taranto procede come la sua "stella", a corrente alternata. Cambia il centravanti: dentro Trombino per Aguilera. La pressione si allenta e si rilancia, ma le distanze tra i reparti non sono omogenee e l'azione perde di ritmo. In più lo Spinazzola punge in ripartenza. Ora si tenta con un doppio cambio: Derosa e Labianca per Hadziosmanovic e Corallini (3-4-3). Cominciano a piovere diversi cross, spesso preda dei difensori baresi. Ripanto incappa nel secondo giallo, il Taranto gode della superiorità numerica. Un ulteriore impulso per guadagnare la posta piena nell'ultimo quarto d'ora. Entrano i "centimetri" di Incerti. L'assedio è ufficiale, le mischie si susseguono, manca sempre la deviazione giusta. Come quella aerea di Losavio che di testa manda sulla traversa al 32'. I minuti scorrono e lo Spinazzola raddoppia gli sforzi. Il Taranto è annebbiato, i cambi hanno aggiunto pochissimo, la sensazione è che serva un episodio per spuntarla in assenza di idee chiare. Derosa è fermato all'ultimo, il colpo di testa di Russo è troppo centrale. Altri cinque minuti di speranza, il pubblico spinge. Liso salva su Loiodice. La vittoria non arriva, il Natale sarà più triste per i tifosi tarantini.

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