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Foto Studio R. Ingenito

 

Forse è il momento più basso del campionato del Taranto.

Il cambio di passo non c'è,  i risultati non soddisfano, la ristrutturazione di mercato stenta a produrre i benefici auspicati. Il pareggio contro lo Spinazzola è la fotografia del momento.  Una squadra che ci prova, ma non arriva al punto. Poco lucida, idee che perdono di efficacia quando la gara entra nel vivo. Il primo posto è sempre più lontano, i playoff ora bisogna anche sudarseli. Resta la via della Coppa Italia. E non è un'autostrada. Anzi, sarà un lungo pellegrinare. I tifosi hanno a fine gara manifestato la loro rabbia. Cori diretti, poche perifrasi. Tutti sul banco degli imputati. Si torna a contestare, i toni sono decisi. Si pretende un confronto con una rappresentanza di giocatori   (sette tra cui il capitano Delvino) guidata dal direttore sportivo Danilo Pagni. Gli argomenti del faccia a faccia durato quindici minuti vivono di ovvia tensione. Il direttore sportivo Pagni è a presentarsi davanti agli organi di informazione. "Meritavamo di vincere, non siamo stati furbi, abbiamo preso mezzo tiro in porta. Abbiamo dimostrato dei limiti di scaltrezza. Ne prendiamo atto, siamo delusi, e la società anche. I tifosi? C'è stato un confronto pacifico con la squadra. Ci hanno chiesto se ci sono problemi, abbiamo risposto che non ce ne sono. Quando non vinci è tutto nero".
Si sospetta che gli ultimi vorticoso movimenti di mercato abbiamo potuto creare effetti destabilizzanti
"Abbiamo cambiato tanto, ma relativamente. È una fase diversa del campionato, le squadre sono tutte rodate. Se si gioca ad una porta e con l'uomo in più... Non siamo furbi".
Pagni restringe i problemi nell'ambito tecnico.
"Quando non si vince spuntano i luoghi comuni  la testa, problemi vari. Non siamo capaci di fare gol nei momento cruciali, manca la stoccata. Il gol preso è stato un pastrocchio.  Serve la vittoria. Dobbiamo diventare squadra. Il tecnico è stato accontentato e non ci tireremo indietro per completare larosa. Fisicamente non siamo al massimo, c'è da fare un lavoro specifico, abbiamo giocato tante gare ravvicinate e abbiamo pagato. Panarelli? Non c'è nessun caso  anche se si può sempre migliorare. 
Possono arrivare un portone e un difensore, ma bisogna diventare squadra, anche ignorante che alla prima occasione non perdona gli avversari".

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