CRONACHE TARANTINE
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Primo atto del 2026 e bisogna andare di corsa. Il Taranto vede assottigliarsi le giornate, mentre il gap da colmare dalla vetta è evidente.
Percentuale di errore minima, d'ora in poi. La squadra rossoblù ricomincia dalla sfida di Mola contro il Polimnia, vietata ai sostenitori ionici. Non si può esitare: riparte il campionato e dopo quattro giorni ci sarà la gara di Coppa contro il Gallipoli, già crocevia di stagione, perché ci sarà un solo risultato da chiedere per accedere alla finale regionale. Le analisi della vigilia sono affidate al vice Antonio Morea, perdurando il periodo di squalifica di Gigi Panarelli che tornerà in panchina, in campionato, l'11 gennaio. "Ci aspettiamo una gara come le altre. Quando si affronta il Taranto, gli avversari triplicano le forze. La pausa natalizia ci ha permesso di lavorare bene sia fisicamente che tecnicamente". C'è anche un aspetto mentale da tenere in considerazione, non sono ammessi cali di tensione. "Siamo consapevoli che non si deve sbagliare d'ora in avanti. Polimnia non è un nuovo inizio, l'obiettivo sono i tre punti come sempre. Di mercato non ne parlo, la squadra ha ritrovato compattezza e ha lavorato con serenità. Non si pensa al Gallipoli, non c'è tempo per fare turnover".
Nove punti da recuperare e tre formazioni davanti. L'impresa di salire di categoria tramite primo posto apparirebbe ardua. Ma resiste la convinzione di perseguire con tenacia l'obiettivo. "Rispettando tutte le squadre, dobbiamo puntare sempre alla posta piena, per poi tirare le somme a fine stagione. Le altre non le guardiamo, pensiamo a noi".
Il mercato ha trasformato il Taranto, di fatto ricostruito nell'ultimo mese e mezzo. Si temono difficoltà di coesione, ma Morea spazza i relativi dubbi. "Ci sono difficoltà oggettive quando il cantiere è aperto, ma la pausa è servita anche a questo. Panarelli ha potuto lavorare con i vari giocatori che peraltro in tanti sono elementi di esperienza e non avranno problemi di inserimento".