CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
TARANTO-GALLIPOLI 5-1
MARCATORI Losavio (T) al 7', Beitia (G) al 33', Incerti (T) al 35' p.t., Aguilera (T) al 2', Loiodice (T) al 13' e 49' s.t.
TARANTO Martinkus; Delvino, Rizzo, Konate, Corallini (27' s.t. Monetti); Di Paolantonio (27' s.t. Derosa), Vukoja; Incerti (32' s.t. Zampa), Losavio (38' s.t. Trombino), Loiodice; Aguilera (34' s.t. Russo). (Capogna, Guastamacchia, Labianca, Souare). All. Danucci
GALLIPOLI Silvestrini (3' s.t. S. Salvadore), Sansò (24' s.t. Minnella), Denkowski (38' s.t. F. Russo), De Petris, Vidal (45' p.t. Tabares), Fernandes, Bonilla, Beitia, Gomez, Magalhaes, Paglialunga (3' s.t. Carrozzo). (Cortese, Abbate, Bertagnini, Scarpini). All. A. Salvadore
ARBITRO Regina di Molfetta
NOTE Spettatori 800 circa. Espulsi l'allenatore del Gallipoli A. Salvadore e Magalhaes. Ammoniti Delvino, D. Salvadore, Incerti, Magalhaes, Konate. Angoli 2-2.
Contava vincere, forse si pensava ad un passaggio del turno più morbido, visto il primo tempo vissuto piuttosto in apprensione. Il Taranto, alla fine, batte il Gallipoli largamente nel punteggio, ottiene il risultato che voleva e approda in finale di Coppa Italia regionale contro il Bisceglie, aggiudicandosi il triangolare di semifinale. Comincia bene la gestione bis di Danucci sulla panchina rossoblù, ma è stato un Taranto figlio dell'ultimo periodo: voglioso di fare ma a volte distratto e impreciso. C'è voluta specie nel secondo tempo la qualita superiore, il ritorno della coppia gol Aguilera-Losavio, uno dei marchi di fabbrica della gestione tecnica originaria e il timbro di Loiodice (due assist e due gol). Sicuramente una delle strade, forse la più abbordabile, per l'accesso alla categoria superiore è ancora pienamente praticabile.
La nuova veste tattica di Danucci assomiglia alla prima versione: rilancio di Delvino e Vukoja che giostra da interno. Potenziale di fuoco assicurato dalla presenza di Losavio, Loiodice e Aguilera. Ancora ai box Hadziosmanovic per problemi muscolari. Accoglienza tiepida del pubblico che ha bisogno di scaldarsi, le ultime vicende hanno raffreddato gli entusiasmi, la curva in avvio non tifa, salvo poi richiamare la squadra ad uscire gli attributi. E' 4-2-3-1 quello proposto con Incerti alto a destra e Losavio vicino ad Aguilera in posizione centrale. Si gioca in un clima ovattato, il Taranto prova a spingere in partenza. Incerti deve sdoppiarsi tra trequartista e interno, facendo oscillare lo schema verso il 4-3-3. Bastano un paio di cori polemici per indurre a Loiodice a compiere una giocata delle sue, assist perfetto per il colpo di testa vincente di Losavio. Gara in discesa dopo sette minuti. Il vantaggio conferisce animosità ai rossoblù, anche se Martinkus deve stare in guardia su un destro di Magalhaes. Al Gallipoli (4-3-1-2), come nella sfida di campionato, piace fraseggiare, ma quando il Taranto riparte fa male. Vukoja a giro va a pochi centimetri dal raddoppio. Proprio il bosniaco appare nuovamente padrone della manovra ionica, il primo a strappare applausi convinti. Da una sua conclusione nasce una deviazione involontario di Losavio che sfiora la seconda marcatura personale. I salentini si fanno preferire in manovra, il Taranto deve trovare ancora le giuste distanze, avanzando per fiammate. Come il lancio di Corallini che al 27' conduce Aguilera solo davanti a Silvestrini: destro alto di parecchio. La squadra di Salvadore non si scompone. Infatti al 33' trova il pareggio con un tocco ravvicinato di Beitia. Il panico si diffonde per pochi secondi: Losavio impegna Silvestrini e Incerti infila a porta vuota sulla respinta. Le emozioni si susseguono: Konate perde un pallone sanguinoso, Paglialunga si presenta davanti a Martinkus che compie un grande intervento, negando il nuovo pareggio. Tre azioni nel giro di tre minuti. C'è da sudare per ottenere questa qualificazione. La squadra ionica non è completamente serena, diventano troppi i palloni persi per imprecisione. Il 2-1 è difeso fino alla fine del primo tempo. Trascorrono due minuti della ripresa e la gara del Taranto si fa più morbida. Lunga punizione di Loiodice, colpo di testa di Aguilera e passaggio in finale più stretto nelle mani. Il Gallipoli molla gli ormeggi, si spinge con quasi tutti gli effettivi in avanti, concedendo praterie al Taranto che prova ad infilare i suoi artigli. Loiodice chiude i conti al 13' con un preciso sinistro in diagonale. Ora il sospiro di sollievo è certificato. Il pubblico torna a tifare, il resto della sfida serve solo ai fini statistici. Il Gallipoli non ci sta e palesa nervosismo anche negli interventi. Derosa e Monetti sono i primi cambi di Danucci, altri due elementi della vecchia guardia. ll Taranto non ha bisogno di accelerare, custodisce l'ampio vantaggio, il Gallipoli finisce in dieci per l'espulsione a Magalhaes che non aspettava altro che il secondo giallo. Piovono applausi convinti, forse in parte la frattura ambientale si è ricomposta specie dopo la nuova prodezza di Loiodice che fissa il 5-1 definitivo. La società ha preteso unità di intenti tra le varie componenti, questo successo anche significativo per l'importanza della sfida, può rappresentare un nuovo inizio. Il 22 gennaio e il 5 febbraio sono le date fissate per la finale regionale contro il Bisceglie, ancora da stabilire l'ordine delle due gare. Sul calendario bisogna cerchiarle di rosso.