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Foto Studio Ingenito

 
TARANTO-BISCEGLIE 2-1

MARCATORI Lopez (B) al 2', Guastamacchia (T) al 5' p.t, Aguilera (T) al 19' s.t.
TARANTO Martinkus; Hadziosmanovic, Rizzo, Guastamacchia, Sansò (31' s.t. Labianca); Marino (34' p.t. Di Paolantonio), Vukoja; Incerti, Losavio (42' s.t. Trombino), Loiodice (26' s.t. Derosa); Aguilera (26' s.t. Russo). (Mastrangelo, Delvino, Corallini, Zampa). All. Danucci
BISCEGLIE Lonoce; Taccogna, Ioio (42' s.t. Traore), Gonzalez, De Luca (37' s.t. Ciurlo); Cifarelli, Martino (33' s.t. Martinez), Lavopa; Citro; Lopez (33' s.t. Amoroso), Sene (25' s.t. Maffei). (Baietti, Dammacco, Pignataro, Mbodji). All. Di Meo
TARANTO Paolillo di Barletta
NOTE Spettatori 2.000 circa. Ammoniti Marino, Sansò, Aguilera, Vukoja. Angoli 5-1.
 

Primo atto di finale, con i giusti ingredienti: stadio gremito, spiccata intensità, alta posta in palio, emozioni al diapason specie in avvio. La Coppa Italia regionale prende per un breve tragitto la direzione Taranto, ma il Bisceglie, che non ha affatto sottovalutato l'impegno, non è assolutamente fuori dai giochi. L'andata della manifestazione, strada alternativa per la scalata in Serie D, è preda dei rossoblù che vanno sotto immediatamente, si riorganizzano e completano la rimonta con Guastamacchia e Aguilera. Le attese non sono andate vane, gara dal notevole contenuto tecnico, bravo il Taranto a capovolgere il destino di una sfida che avrà il suo secondo atto il prossmo 5 febbraio.
La rifinitura regala in dote i recuperi di Incerti e Losavio, il primo sostituisce Di Paolantonio. Per il resto è la medesima formazione che ha piegato il Galatina. Più robusto il turnover del Bisceglie che conferma cinque elementi rispetto all'ultimo turno di campionato a Taurisano. Ma ci sono nomi pesanti in avanti come Citro che si dispone alle spalle di Lopez e Sene. La gara comincia nel peggiore dei modi per il Taranto: Marino mette in difficoltà Rizzo che regala il pallone a Sene, Martinkus respinge sui piedi di Lopez che porta il Bisceglie avanti, vanificando il tentativo disperato di Sansò. Si parte subito in salita, ma c'è una sfida intera per recuperare. La mente ora vale più di muscoli e gambe. Il rombo a centrocampo del Bisceglie consente ai rossoblù di trovare spazio sugli esterni. Da una penetrazione di Hadziosmanovic nasce la punizione che Loiodice recapita in area barese: Guastamacchia in mischia pareggia. In cinque minuti è già successo tantissimo. Il pubblico tarantino spinge forte, il Taranto si nutre del calore dello stadio Italia che aumenta a dismisura. Incerti a volte gioca vicino ad Aguilera in qualità di guastafeste, Losavio gira per la trequarti, Hadziosmanovic, una furia in avvio, funge quasi da attaccante esterno alternativo. Al 19' il Taranto manca il raddoppio; Losavio ruba palla a Martino e sull'assist di Aguilera, il ben posizionato Incerti impegna il portiere Lonoce. La squadra di Danucci ha ormai assorbito lo schiaffo iniziale, ma il Bisceglie è sempre lesto a ribaltare l'azione, specie con Sene. Sono gli ionici che devono costruire, gli ospiti provano a giocare sugli errori degli avversari come sul gol di Lopez. Dopo venti minuti adrenalinici, la finale di andata si quieta. Di Paolantonio entra per al 34' per Marino, che paga il "giallo" subìto in partenza. Loiodice alterna le fasce di competenza, una clamorosa parabola di Incerti accarezza la parte alta della traversa. Si chiude così il primo tempo, va meglio al Bisceglie per ora. Il Taranto in apertura di ripresa sembra più attendista, i nerazzurri primi in classifica del girone di Eccellenza ripartono con maggiore slancio, il pari e il gol ricavato dalla prima frazione danno una certa tranquillità. Buona parte della proposta dei rossoblù nasce dalle intuizioni di Hadziosmanovic: un suo assist non viene sfruttato dal "piattone" di Incerti. La squadra di Danucci sembra non voler rischiare le giocate, il risultato con il trascorrere dei minuti comincia a pesare anche psicologicamente. Loiodice, non al meglio, non riesce ad illuminare. Danucci deve provare a rompere lo status quo, Ma prima dei cambi arriva il 2-1 di Aguilera che di testa segna su assist di Di Paolantonio. Il Bisceglie sbanda e il Taranto vuole picchiare sulla ferita. Ora arrivano i cambi: Danucci svuota il reparto offensivo con l'uscita di Aguilera e Loiodice, entrano Russo e Derosa con il relativo passaggio al 5-3-2. L'atteggiamento tattico prudente non impedisce di ottenere un'occasione in contropiede: Russo non arriva in tempo su imbeccata di Losavio. Al Bisceglie ora il risultato non piace, ma la ricerca del pari è frenetica ma imprecisa. Russo su azione d'angolo tira troppo centralmente. La difesa del Taranto rischia il minimo, il 2-1 consente di ripartire con un prezioso vantaggio. Da difendere o se possibile incrementare tra due settimane.

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