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Foto Studio Ingenito

TARANTO-ACQUAVIVA 1-1


MARCATORI Guastamacchia al 14', Girardi al 29' s.t.
TARANTO Martinkus; Sansò (22' s.t. Corallini), Konate, Guastamacchia, Derosa; Di Paolantonio, Vukoja; Incerti, Losavio, Loiodice; Aguilera (26' s.t. Russo). (Mastrangelo, Magrì, Kirliauskas, Rizzo, Marino, Zampa, Magalhaes). All. Danucci
ACQUAVIVA Bozzi; D. Fortunato, Patronelli, Colaci (9' s.t. Patruno), Asselti; Fucci (45' s.t. Carucci), Pucinelli, Rucci (20' s.t. Schirizzi); Girardi (37' s.t. Cosmo), Garcia (14' s.t. Goh), Guglielmi. (Ditoma, Angelini, Ferrante, A. Fortunato). All. Solidoro
ARBITRO Cilli di Barletta
NOTE Spettatori 1.500 circa. Ammoniti Aguilera, Girardi, Di Paolantonio, Sansò, Asselti. Angoli 9-2.
 
Dopo aver rifilato la prima sconfitta stagionale, l'Acquaviva ferma ancora il Taranto, ma aspetto ben più grave complica la corsa playoff dei rossoblù. Un pareggio indigesto anche per le modalità con cui è arrivato: l'ennesimo errore individuale stagionale, questa volta del portiere Martinkus in disimpegno, condanna la formazione ionica che vede arrestare la striscia di cinque vittorie di fila. Brindisi e Bisceglie appaiono sempre più lontane, la distanza utile per la disputa dei playoff è ancora troppo ampia. Una stagione che si sta maledettamente complicando e ora vincere sempre fino alla fine del campionato appare sempre più vincolante.
Danucci non ha alternative e schiera la migliore formazione possibile: spazio alla qualità con Di Paolantonio e Vukoja coppia di mediani, mentre in avanti confermato l'arsenale offensivo con la piena conferma di Losavio, Loiodice e Aguilera. Resta sempre il 4-2-3-1, Hadziosmanovic non è nemmeno in panchina. Il Dimitri di Manduria, che accoglie nell'occasione la formazione ionica per l'indisponibilità dello stadio Italia di Massafra, resta in silenzio per ricordare la scomparsa di Carmine Caricola, difensore rossoblù nella stagione 1983/84. Si gioca a calcio anche perché all'Acquaviva (4-3-3) piace fraseggiare e ama la costruzione manovrata. In più l'animo è sereno, senza assilli di classifica. Il Taranto impiega qualche minuto per prendere le redini della sfida, specialmente è in mezzo al campo che si fa fatica. La squadra di Solidoro prova un paio di volte le conclusioni da fuori area, al termine sempre di triangolazione strette e precise. Il Taranto gira a vuoto nel pressing, gli elementi più tecnici non entrano subito in partita. Un paio di bandierine alzate negano succosi contropiedi ai padroni di casa. Il primo brivido della gara capita sul piede di Incerti al 23': il tiro a colpo sicuro viene salvato da Patronelli sulla linea bianca. E' la scintilla che sembra infiammare il Taranto: Losavio va al tiro in diagonale poco dopo. Alle soglie della mezzora Loiodice spreca una ripartenza comoda, fallendo la rifinitura per Aguilera in modo troppo grossolano per le sue capacità tecniche. L'Acquaviva non pare scomporsi, assorbe la sfuriata ionica e prosegue a macinare gioco, oltre che opporsi uomo contro uomo. Losavio al 34' manda alto da ottima posizione. Anche se non incanta come altre volte, specie in casa, il Taranto ha già costruito tre nitide palle gol. Ma una clamorosa occasione capita anche sulla testa di Guglielmi al 40', Martinkus respinge con il corpo. All'ultimo giro di lancette, Incerti scambia con Losavio che viene anticipato da Fortunato in piena area piccola. Uno 0-0 che premia l'atteggiamento dell'Acquaviva ma sta stretto ai rossoblù. Il Taranto appare più reattivo nella ripresa, specie nella riconquista del pallone. Un paio di ammonizioni, però, denotano un nervosismo che serpeggia per un risultato che non si sblocca. Obiettivo centrato al 14': angolo di Di Paolantonio e zuccata perfetta di Guastamacchia. Ora il Taranto appare più sollevato: Bozzi respinge un bolide di Incerti. Danucci non vuole correre rischi e sostituisce gli ammoniti. L'Acquaviva non si snatura, prosegue a fare gioco e ottiene un bel regalo da Martinkus che appoggia direttamente sui piedi di Girardi che ottiene un facile 1-1. Il Taranto si riversa con rabbia nella metà campo avversaria: Losavio, in giornata no, fallisce un semplice tap in su assist di Incerti. Gli ultimi minuti sono quelli della disperazione, l'Acquaviva non molla un centimetro, Danucci non ha molte soluzioni in panchina. Martinkus si riabilita respingendo un colpo di testa di Guglielmi al 41', il Taranto sbanda paurosamente. Si attende un guizzo individuale. Loiodice ha una punizione dal limite al 92', ma il pallone sbatte sulla barriera. Ci sono otto minuti di recupero, anche Guastamacchia si trasforma in attaccante. Resta l'1-1 ed è una grossa amarezza.
Si torna in campo giovedì 19 febbraio con la trasferta di Maglie per il turno infrasettimanale.

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