CRONACHE TARANTINE
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I tifosi hanno espresso vocalmente il proprio disappunto con un eloquente “vergognatevi” rivolto ai giocatori del Taranto al termine di una gara decisa dall’ennesimo errore individuale.
Una delusione che è sfociata nell’ennesimo faccia a faccia con un gruppo di giocatori a fine gara. Accuse pesanti e tanta frustrazione da esprimere. L’1-1 contro l’Acquaviva potrebbe diventare un inciampo decisivo nell’affannosa corsa playoff dei rossoblù. A dieci turni dal termine, vincere sempre appare quasi obbligatorio, anzi potrebbe anche non bastare se il Bisceglie dovrebbe sfruttare il turno di riposo che la squadra di Danucci dovrà osservare il prossimo 8 marzo. Aveva ragione il tecnico del Taranto alla vigilia, sapere di dover vincere sempre provoca assilli notevoli. Ma un passo falso del genere in pochi potevano attenderlo.
“E’ stato un pareggio deludente, abbiamo avuto tante occasioni, potevamo chiuderla prima. Purtroppo abbiamo fallito spesso l’ultimo passaggio, questa gara è stato lo specchio della stagione. Meritavamo ampiamente la vittoria, abbiamo preso gol su nostro errore, ma sull’impegno non ho nulla da rimproverare i ragazzi hanno fatto quello che avevo chiesto”.
Ora la corsa playoff si complica, vincere fino alla fine della stagione potrebbe anche non bastare. “Per il primo posto penso che sia tutto chiuso. La corsa playoff era già complicata prima, ora è ancora più difficile, dobbiamo fare un filotto di gare importante”.
Dopo il gol incassato, il Taranto ha palesato grande confusione alla ricerca del successo. “Abbiamo avuto una grande occasione con Losavio. Più che l’errore di Martinkus, penso siano più gravi alcune imprecisioni nell’ultimo passaggio o su alcuni cross. Sulle prestazioni di molti elementi di qualità, si dipende anche dagli infortuni del passato, difficile essere sempre pimpanti. Abbiamo tante defezioni, ma abbiamo creato tanto. Tifosi? Normale che vogliano la vittoria, interessa poco come arriva. Non siamo stati bravi a portarla a casa, purtroppo il loro malumore si protrae da diverso tempo. Dover vincere sempre non aiuta, sta a noi voltare pagina anche se diventa tutto più difficile”.