CRONACHE TARANTINE
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La solita scena piuttosto ridondante, a fine gara i giocatori si fermano davanti allo spicchio di tifosi più caldi. Poi nello spogliatoio una delegazione dei gruppi organizzati, come avvenuto lo scorso mese di dicembre, pretende un confronto piuttosto duro.
Toni aspri e la richiesta di un maggiore impegno. Antonio Guastamacchia aveva anche realizzato la rete del vantaggio, sbloccando la sfida contro l’Acquaviva. Non è servito per incamerare la sesta vittoria di fila. Il difensore parte proprio dalla fine e dal confronto avuto con i sostenitori tarantini.
“C’è tanta delusione e i tifosi hanno tutto il diritto a contestarci. Ora ci siamo allontanati dalla vetta, dobbiamo fare di tutto per arrivare ai playoff. Purtroppo la rete dell’Acquaviva che ci ha tagliato le gambe anche per come è arrivata. Avevamo la gara in pugno, ma siamo stati poco precisi sotto porta. Sinceramente devo ammettere che la prestazione c’è stata, ci dispiace per il risultato, siamo i primi ad essere delusi. Dopo l’1-1 abbiamo cercato di riportarci in vantaggio, sono andato anche in attacco. Alla fine non ci siamo riusciti, il risultato ci penalizza troppo”.
Ora però con le giornate che si assottigliano la partecipazione ai playoff diventa anch’esso un obiettivo difficile da raggiungere. Il Taranto è davvero in uno dei momenti più complessi della stagione. “Ora è il momento di stare uniti, prepararci mentalmente e fisicamente alle prossime sfide. Bisogna ad ogni costo arrivare ai playoff per affrontarli con determinazione
Non ha giocato e non poteva nemmeno farlo. In settimana non si è mai allenato ed è andato in panchina solo per fare numero. Anche Enrico Zampa, centrocampista di grande esperienza, prova a spiegare l’aria che tira nello spogliatoio del Taranto. “Servono i fatti, le parole non bastano più. Mi sento di chiedere scusa ai tifosi e alla città. Giocare a Taranto comporta responsabilità, sappiamo che la palla scotta. Bisogna andare avanti, tirare il carattere per serve per giocare in questa piazza. Fino alla fine bisogna lottare per questa maglia storica”.
Nonostante ci siano in organico diversi elementi che c’entrano poco con la categoria, il Taranto fatica a diventare squadra.
“È difficile dire perché questo accade, l’impegno non manca. Purtroppo nei momenti decisivi siamo mancati e le altre concorrenti non sbagliano. Ora bisogna tirare tutto quello che serve anche dal punto di vista agonistico. In queste categorie bisogna pareggiare l’aspetto caratteriale e poi fare emergere la qualità che sicuramente possediamo”.