CRONACHE TARANTINE
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Meglio non agitare alibi. Il Taranto si impantana in tutti i suoi limiti, probabilmente dice addio all’ultima possibilità di rincorrere un’ipotesi di promozione.
I playoff, a meno di rallentamenti imprevisti di Brindisi e Bisceglie, saranno una chimera per i rossoblù. Un fallimento tecnico evidente e a questo punto sarebbe importante che la proprietà dia un segnale, spiegando soprattutto se il progetto malgrado questa prima deludente stagione a livello di risultati ha le basi per proseguire. Il pareggio di Maglie fa seguito a quello contro l’Acquaviva, con un passo indietro a livello di prestazioni. Si salvano davvero in pochi. Losavio implacabile cecchino, forse il rientrante Hadziosmanovic. Le note positive terminano qui.
Il tecnico Ciro Danucci deve spiegare una situazione davvero non facile da far comprendere alla tifoseria.
“Il percorso si complica sicuramente, bisogna guardare in faccia alla realtà. Mi aspettavo una gara difficile, non siamo riusciti a vincere al termine di una sfida equilibrata. Siamo questi, ci sono tanti infortuni, il pareggio non ci soddisfa”
Ora sarà dura trovare stimoli malgrado l’aritmetica tenga ancora aperta una piccola porta verso i playoff.
“Ci proveremo sicuramente. Il modo per raggiungere i playoff è complicato visto che ad esempio non ci sono nemmeno tanti cambi. Non c’era un attaccante in panchina. La verità è che la squadra è ridotta, durante la gara non c’è la possibilità di inserire forze fresche. Magalhaes è entrato bene, i ragazzi hanno lottato. La matematica non ci condanna ancora e dobbiamo fare di tutto. È normale che in queste condizioni non è semplice”.
La sensazione è che il nervosismo e lo scoramento stiano avvolgendo la mente e le gambe dei giocatori tarantini.
“E’ normale che volevamo vincere non era facile perché il Maglie in casa ha fatto sempre bene. Avevamo bisogno di ricambi che non ci sono, visto che si è aggiunto anche Aguilera alla lista degli indisponibili. Non ci sono soluzioni. E’ un mese e mezzo che ci alleniamo con sette giocatori della juniores non racconto favole e raramente mi è capitato niente di simile. Futuro? Io penso a lavorare, tutti ci aspettiamo la vittoria dal Taranto. Occorre essere realisti, bastava guardare la distinta e capire la situazione. Ci prendiamo le colpe cercheremo di proseguire con quelli che abbiamo e con chi riuscirà a recuperare”.